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Roma accoglie Bixio – Caffè Bistrot: apertura il 16 novembre a Monteverde Vecchio
(Agen Food) – Roma, 12 nov. – Nel locale di via Poerio, che dal 1935 è stato lo storico bar della famiglia Faustini, prende forma un nuovo caffè bistrot che vuole custodire l’anima del vecchio ritrovo, arricchendolo con un’offerta gastronomica e di caffetteria più ampia e contemporanea.
Un bistrot dal carattere elegante e dall’anima attuale, pensato per accogliere in ogni momento della giornata — dalla colazione alla cena, passando per il pranzo, la merenda e l’aperitivo. La cucina, firmata dallo chef Dario Pompei, dialoga con i banchi del mercato e le botteghe di zona, seguendo una filiera di prossimità e autenticità.
Quando Frida Giannini, da sempre nel mondo della moda, ha saputo che lo storico bar Faustini stava per chiudere, ha deciso di ridare linfa a un luogo a lei caro: quello dove faceva colazione prima di andare a scuola. Stilista e appassionata di architettura, interior design e cucina, Frida Giannini ha messo in questa nuova avventura la propria visione estetica e personale, circondandosi di amici e professionisti del settore.
Così nasce Bixio, nome che omaggia uno dei garibaldini i cui busti animano i giardini del vicino Gianicolo.
Cosa si mangia da Bixio
A colazione il meglio dei lieviti italiani ma anche sandwich per chi preferisce il salato, mentre il menu del ristorante è pensato per ogni tipo di appetito.
In lista una sezione dedicata ai Tegamini, come quello con uovo in trippetta, oppure polpo, patate, capperi, olive e pomodori; e ancora funghi cardoncelli arrosto con patate e crema di porri. Per i più curiosi — o per chi ha poco appetito — ci sono le Scarpette: intingoli serviti in tazza e accompagnati da pani diversi (alcuni: arrabbiata al tonno, norma, fondo di cottura del brasato).
Il pane, da Bixio, ha un posto d’onore e una sezione dedicata del menu:
• frisella con pomodori, capperi, olive, basilico e alici di Sciacca
• integrale con baccalà, capperi, olive e cipollina
• pizza bianca con pastrami di tradizione
• toast con prosciutto cotto e fontina in padella
• burger Bixio con bun ai semi, 150 g di manzo, steccata di Morolo e zucca marinata
• burger veg con bun ai semi, 180 g di edamame condito con semi di zucca, limone e anacardi, servito con zucca marinata e formaggio di mandorle.
Non mancano naturalmente i piatti principali: paste e lasagne, carpacci di carne e pesce, verdure di stagione. Un’occhiata allo specchio basterà per scoprire i piatti del giorno.
La nuova veste del vecchio bar di quartiere
A firmare la rinascita del locale è la stessa Frida Giannini, che ha curato il progetto di interior design, ripensandone la veste con equilibrio raffinato tra memoria e contemporaneità. Al suo fianco, l’amica Nadia Braccioni, architetto di fiducia, che ha seguito la parte strutturale dell’intervento.
All’interno, circa trenta coperti in un’atmosfera calda e accogliente. Fulcro dello spazio è il grande bancone in corten, cuore operativo e visivo, dove si alternano caffè, cocktail e una vetrina che cambia durante il giorno, seguendo il ritmo delle colazioni, delle merende e dell’aperitivo con le tapas.
Intorno al grande banco prende forma la zona ristorante: i tavoli originali scandinavi Anni ’60 e le sedie “Lulli” disegnate da Carlo Ratti negli Anni ‘50, si accompagnano alla zona salotto con divani, tavolini tondi in marmo e la carta da parati dai toni verdi salvia e bosco, con tocchi dorati.
Il lavoro di interior di Giannini punta a ricreare l’atmosfera di un bistrot curato ma familiare, dove ogni dettaglio è pensato per accogliere con naturale eleganza.
All’illuminazione dedica un’attenzione quasi scenografica, scegliendo luci diverse per accompagnare i materiali: grappoli di lampade a sospensione sui tavoli in legno della zona ristorante, applique in vetro di Murano disegnate da Venini per accompagnare la carta da parati della zona salotto, e i cilindri di Viabizzuno per valorizzare il corten del bancone.
Elemento simbolico e affettivo del progetto, la grande libreria a parete del vecchio caffè è stata mantenuta e reinterpretata: verniciata in verde salvia e retroilluminata, trasforma bottiglie e prodotti in lampi di luce soffusa. Gli scaffali a tutta altezza accolgono una selezione curata di gusto: dagli specialty coffee di Mogi Caffè, l’olio Mr.O, le composte e i prodotti sottolio di Feudi di San Gregorio, fino ai vini e champagne scelti con cura sartoriale.
Le ampie vetrate aprono lo sguardo sulla quiete di via Poerio, offrendo a chi sceglie un momento più informale la possibilità di sostare ai tavoli a mensola.
Per chi ama l’aria aperta, Bixio si apre anche su un piccolo cortile con circa 20 coperti: un angolo intimo, nel verde, dove mangiare circondati dal profumo delle piante, sotto il cielo di Roma.
