(Agen Food) Roma, 05 ott. - Raccontare gli anni attraverso le materie prime. Non attraverso…

Da Milanesi ecco la Straccia dedicata ai Giochi Olimpici
(Agen Food) – Milano, 14 lug. – Milano Cortina 2026 è in arrivo. Gianluca Colaiocco, classe 1979, ex sistemista informatico che è diventato maestro del gelato artigianale con l’apertura del 2012 di Milanesi Gelaterie Artigianali, presenta la Straccia dedicata ai Giochi Olimpici invernali: un gusto dedicato al celebre evento che, dal 15 luglio fino alla fine delle Olimpiadi a febbraio 2026, sarà disponibile nelle due sedi in via Cadore 45 a Porta Romana e in viale Legioni Romane 59, zona Primaticcio.
La gelateria, celebre in città per le sue stracciatelle gourmet, ne ha studiata una dedicata alle Olimpiadi invernali: “Milano mi ha dato tanto e quando ho saputo che le Olimpiadi invernali sarebbero arrivate qui, mi si è accesa una scintilla e ho pensato di volerci essere anche io. Non sugli sci, non in uno stadio, ma a modo mio con un gelato che fosse un simbolo. Un gusto capace di parlare di accoglienza, di cultura che si mescola, di popoli che si incontrano. Perché questa è l’Italia che amo: un’Italia che apre le porte, che mette il piatto in tavola, che ti dice ‘siediti, assaggia, sei il benvenuto’” spiega Gianluca Colaiocco.
La Straccia dedicata ai Giochi Olimpici invernali
Il nuovo gusto accoglie il profumo dell’Africa, la dolcezza delle Americhe, la forza dell’Europa e la luce dell’Oceania. La base della Straccia Olimpia è una crema Gianduia, un gusto armonico tradizionale, capace di unire sapori italiani, la nocciola piemontese al cacao che arriva da lontano. Questa si accompagna con il dulce de leche, un ingrediente che arriva dal Sud America e simboleggia un abbraccio accogliente: nasce da una cottura lenta, di circa due ore, del latte con lo zucchero finché il composto non diventa color oro. Una crema densa che sa di tempo, di cura e di gesti che non hanno fretta. Questi gusti vengono legati insieme dal filo della stracciatella, sottile e croccante.
Viene aggiunto il riso soffiato tostato, secco e leggero. Il riso è un alimento comune a tutti i popoli, dal Giappone al Senegal, dal Perù alla Pianura Padana, e diventa nella Straccia Olimpia simbolo di un ponte invisibile e solido tra culture. Infine la stracciatella di cioccolato fondente del Madagascar: versata a filo, appena amara, con una punta di acidità che resta in bocca e in grado di dare profondità a un gusto dolce. “È la vita vera, che non è sempre zuccherata. La voce che ricorda che anche tra differenze forti, si può stare insieme. Un cioccolato che arriva da piantagioni lontane, spesso dimenticate, qui diventa la linea sottile che cuce il mondo”. Infine una polvere d’oro edibile guarnisce la Straccia dedicata ai Giochi Olimpici invernali: unisce le diversità di ogni Paese in un gusto unico e corale.
“Questa non è una coppa gelato, è un’idea: che il mondo possa sedersi allo stesso tavolo, parlare lingue diverse e capirsi assaporando qualcosa insieme. In ogni cucchiaio, anche solo per un istante, tutte le culture si sentono viste, toccate, riconosciute” spiega infine Gianluca.
