(Agen Food) – Napoli, 03 ott. - Il bar non è più soltanto un luogo…

Astraricerche, smart food: la via degli italiani
(Agen Food) – 22 set. – di Claudia Pollara – 1000 italiani tra i 18 e i 65 anni stanno vivendo il ritorno alla routine quotidiana e AstraRicerche ne offre i risultati della ricerca commissionata dal Gruppo Prodotti Ortofrutticoli di IV e V Gamma di Unione Italiana Food.
In evidenza il 47,7% degli italiani si sente energico e il 45,1% sopporta il peso degli orari più rigidi, il 43,1% descrive la normale routine quotidiana come pesante e noiosa. La vera rivoluzione è la pausa pranzo che delinea il desiderio di prendersi cura del proprio benessere, anche negli spazi ristretti della giornata lavorativa. Preferite sono le insalate di IV gamma, fresche già lavate, tagliate e confezionate: insalate pronte consumate da una a tre volte ogni dieci pranzi. Il 32,8% le ha rese una scelta personale costante, mentre il 36,6% ha coinvolto in questa piccola rivoluzione alimentare tutta la famiglia. A seguire le zuppe pronte con il 73,2% degli italiani che le sceglie per la pausa pranzo. È singolare registrare che il 43,7% pianifica l’acquisto e dunque i pasti fuori casa e il 39,1% le acquista al momento. preferisce l’acquisto sul momento, recandosi al supermercato durante la pausa pranzo.
Da segnalare che questa tendenza non riguarda solamente le scelte individuali ma anche familiari: l’83,8% degli adulti in famiglia consuma regolarmente insalate di IV gamma, trasformandole in una presenza costante sulle tavole italiane. Ma quello che colpisce è come questi prodotti stiano conquistando anche i più giovani: il 36% di bambini e ragazzi le apprezza, dimostrando che la scelta del “mangiare sano” non è più appannaggio esclusivo del mondo adulto. Un fenomeno simile si registra per le zuppe pronte, dove l’84,2% degli adulti fa da traino a un significativo 34,5% di giovani consumatori. È interessante notare come in alcune fasce d’età – dai 30 ai 39 anni – si registri un picco di consumo che sfiora il 38% per le insalate, suggerendo che la generazione dei millennial italiani stia guidando questo cambiamento culturale, facendosi portavoce di un nuovo modo di intendere il rapporto con il cibo, anche all’interno del nucleo familiare. Cambiamento in corso per la frutta fresca già tagliata e confezionata: il 46,3% ha già questo trend di acquisto. Tra le motivazioni circa la scelta: perfetta per il consumo fuori casa”, rende la pausa al parco, la merenda in ufficio o lo snack post-palestra in momenti di benessere, essendo già porzionata si evitano gli sprechi.
Tra fast e slow food, l’Italia sembra dirigersi verso lo “smart food”, il 57,4% delle persone vede infatti in questi prodotti una “valida alternativa per cucinare utilizzando meno tempo, guadagnando momenti per sé”, mentre il 55,1% li considera “prodotti che aiutano a prendersi cura di sé e rientrano in una alimentazione sana ed equilibrata”.
Insomma gli italiani del 2025 desiderano essere efficienti sul lavoro, mangiare sano, non sprecare tempo in cucina, tantomeno rinunciando al gusto. Una trasformazione dal “comfort food” a strategia di benessere.
