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Terremerse, progetto Nocciolo: nuovi corileti nelle Marche e Lazio
(Agen Food) – Bologna, 06 lug. – di Pol. Cla. – Il progetto Nocciolo di Terremerse, si amplia fuori dall’Emilia Romagna. Il responsabile Marco Babini dichiara che saranno messi a dimora trenta ettari di nocciolo in provincia di Pesaro-Urbino e venti ettari a sud di Roma. Il progetto si è avviato nel 2021 ad opera della cooperativa Terremerse con l’obiettivo di creare una filiera del nocciolo, a favore dei propri associati.
La Cooperativa, oltre a garantire sempre il ritiro totale delle produzioni, realizzerà a Ravenna un impianto per gestire le fasi di lavorazione e stoccaggio, fino alla vendita, e tre centri periferici (Marche, Toscana, Umbria) per gestire le operazioni di campionatura e prima separazione dei lotti di prodotto, per un investimento complessivo di circa 1,5 milioni di euro.
La cooperativa Terremerse, che ha stretto un accordo di filiera con Ferrero, ritiene che il nocciolo è una valida alternativa per diversificare l’assetto colturale delle aziende, grazie ai bassi costi di impianto, di cui la durata media di un impianto è 30 anni. Le spese maggiori nella realizzazione di un corileto sono dovute solamente all’acquisto delle piante certificate e all’eventuale realizzazione dell’impianto d’irrigazione.
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