(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

La Bursch protagonista a Golosaria 2022
(Agen Food) – Campiglia Cervo (BI), 08 nov. – La Bursch, elegante ed esclusiva country house a Oretto, frazione di Campiglia Cervo in provincia di Biella, colleziona un altro importante riconoscimento. È infatti in occasione dell’ultima edizione di Golosaria 2022 – la manifestazione organizzata da Marco Gatti e Paolo Massobrio, che ogni anno va in scena a Milano e che riunisce tutte le migliori realtà nell’ambito del food e della ristorazione – che La Bursch ha ottenuto la prestigiosa “Corona Radiosa 2023” per il Ristorante guidato dalla giovane Chef Erika Gotta ed il premio nella sezione “La ristorazione d’Hotellerie”.
Questo traguardo è un’ulteriore conferma del lavoro appassionato di Barbara Varese e di tutto il suo team, che con dedizione porta avanti il progetto di riqualificazione e valorizzazione del territorio con questa Dimora unica nel suo genere e offrire un’esperienza esclusiva ai propri ospiti.
La Bursch, il progetto di economia etica in Alta Valle Cervo, in Piemonte, dove natura e cultura si incontrano nel tema del viaggio.
La Country House La Bursch nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio e promuovere un turismo etico, con un rinnovato spirito d’impresa attraverso i principi della colleganza.
Nel 2018, Barbara Varese si fa promotrice di un restauro conservativo della storica dimora di famiglia, attraverso un efficientamento energetico e un’importante riqualificazione dell’intero borgo. A La Bursch si respira un clima di un tempo antico in un contesto familiare, ricco di fascino e di mistero. In dialetto Walser, La Bursch significa “casa”, “rifugio”, “tana”, nomi che trasmettono le atmosfere intime, nascoste, quasi segrete del luogo. Perché La Bursch va scoperta, è necessario andarci per respirare la magia e la particolarità di questo borgo incastonato tra le alpi biellesi, unico nel suo genere. La Country House è una struttura caratterizzata da diverse piccole abitazioni in pietra collegate tra loro in un susseguirsi di ambienti, stanze, angoli nascosti, ognuno con una propria identità e atmosfera, raccordate dal tema del viaggio. Il borgo mantiene intatto la pianta originale del diciassettesimo secolo e l’autenticità della sua architettura permette di far vivere agli ospiti un vero e proprio percorso sensoriale e un tour emotivo. La filosofia de La Bursch è quella di accogliere i propri ospiti nella sua grande famiglia, coccolandoli e coinvolgendoli nella quotidianità della vita di ogni giorno. Ogni spazio a La Bursch suggerisce un’atmosfera da fiaba, un’ambientazione particolare, un contesto speciale dove ognuno si sentirà come “a casa”. Un luogo di incontro da vivere e scoprire.
Il ristorante de La Bursch
Aperto anche agli ospiti esterni, il ristorante de La Bursch propone i sapori del territorio attraverso una cucina piemontese improntata alla tradizione, rivisitata con una nota di creatività. La regia è affidata alla giovane chef under 30 di origini piemontesi Erika Gotta, che con la brigata di cucina e di sala guida sapientemente il ristorante con eleganza ed equilibrio. Il menù segue la stagionalità ed è sempre in divenire, con proposte sempre nuove, secondo la reperibilità degli ingredienti, offrendo percorsi degustazione e à la carte.
Per i suoi piatti Erika si lascia ispirare dalle verdi montagne che circondano La Bursch, dove i boschi e la natura dominano un territorio antico, quasi incontaminato. Le erbe che crescono nell’orto del borgo sono elementi fondamentali per la costruzione dei suoi piatti e testimoniano la volontà di creare un’offerta realizzata completamente in loco. Il rispetto e l’amore per il territorio si riflette proprio nella selezione di materie prime della zona a vantaggio di una filiera corta, praticamente a km 0 e nell’utilizzo di erbe ed elementi naturali raccolti nel bosco.
Tra i piatti della chef per questa stagione troviamo La Siola, cipolla ripiena di Don Giovanni, porri e liquirizia; Autunno ti aspetto riso tenuta castello, burro affumicato, amaretti al levistico, crumble al pecorino e abete rosso, cacao amaro, lime fermentato e gelsomino. Cerere, miglio, grano saraceno, quinoa, lenticchie nere mantecati al testun, carbone vegetale, erba dell’orto e tra i dolci troviamo Tonda Gentile in Valle Cervo, un soffice di nocciole, spuma al fondente, crema al finocchietto pepe cioccolato o il divertente Una sera al cinema, una meringa con panna, caramello, popcorn e capperi. Il viaggio tra i piaceri del gusto prosegue con i formaggi, un esempio di eccellenza del territorio. Da quelli tipici di alta montagna all’antica Mocetta Biellese.
Erika Gotta, classe 1993 è originaria di Cherasco, in provincia di Cuneo. Dopo l’istituto alberghiero Velso Mucci a Bra, inizia un’esperienza per lei molto formativa nel ristorante del Monastero di Cherasco. Dopo poco tempo viene assunta presso le cucine de La Ciau del Tornavento, da Maurilio Garola, dove continua la sua formazione in qualità di capo partita in pasticceria. Nel 2018 lascia il suo Piemonte per approdare in Lombardia e proseguire la sua gavetta prima al Ristorante Morelli, sotto la guida sapiente di Livio Pedroncelli (sous chef di Giancarlo Morelli) e successivamente da Pomiroeu. Nel 2020 avvia l’ambizioso progetto di Delivery Valley – la prima dark kitchen d’Italia – con la sorella Alida. Ma il 2021 sarà per lei l’anno decisivo, segnato dall’incontro con Barbara Varese, imprenditrice milanese e proprietaria della Country House La Bursch, che le offre l’opportunità di tornare “a casa” e dirigere per la prima volta la cucina del suo ristorante. Ispirata dalla personalità di Barbara e innamorata del progetto, Erika vede qui l’opportunità di sperimentare e trovare la propria dimensione. Al suo fianco in qualità di sous chef, Pietro Cinti, supporto fondamentale in questo progetto.
#labursch
