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ddl Coltivaitalia, approvato in CdM: velocizzare l’iter parlamentare
(Agen Food)- Roma, 01 ago. – di Claudia Pollara – Un miliardo di euro per sostenere e rilanciare il settore agricolo nazionale con il ddl ColtivaItalia a supporto degli agricoltori, in particolare in tre settori – olivicolo, produzione di cereali e proteine vegetali e allevamento – che rappresentano asset fondamentali per la competitività . Il ministro Francesco Lollobrigida con l’approvazione del Consiglio dei Ministri costruisce un pacchetto di risorse per rafforzare la sovranità alimentare, sostenere le filiere in crisi, semplificare la burocrazia e promuovere il ricambio generazionale. Nello specifico : azioni per contrastare la Xylella nell’olivicoltura, valorizzare i terreni incolti, supportare le aziende colpite da fitopatie, investire in ricerca e digitalizzazione. Si aggiunge il provvedimento teso a valorizzare il ruolo dei Centri autorizzati di assistenza agricola (Caa) per velocizzare i procedimenti e ridurre i carichi burocratici.
Al Collegato si evidenziano i contratti di filiera, strumento fondamentale per lo sviluppo di prodotti 100% italiani, ma anche per garantire la sovranità alimentare del Paese, dare opportunità di lavoro e far crescere l’agroalimentare Made in Italy, in un contesto di grande instabilità internazionale con la minaccia dei dazi Usa. Fondi per agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica di ultima generazione e la meccatronica.
A sostegno di circa 50mila giovani imprenditori agricoli impegnati nelle campagne italiane sono importanti le misure per favorire l’accesso al credito e alla terra, che assieme alla burocrazia rappresentano gli ostacoli principali per gli under 40. Il collegato agricolo alla finanziaria 2026, riserva risorse per le filiere produttive del Centro Sud in sofferenza, fondi dedicati al ricambio generazionale e all’imprenditoria femminile, agevolazioni per accedere alla terra, il recupero dei terreni abbandonati, azioni di contrasto al dissesto idrogeologico e di freno allo spopolamento delle aree interne.
