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RACCONTAMELA, ProgettoMela In-Forma del Distretto della mela e Consorzio Melinda
(Agen Food) – Trento, 30 set. – di Claudia Pollara – Gli elaborati si possono inviare fino al 28 febbraio 2026. Si tratta di un concorso scolastico in cui le classi partecipanti potranno realizzare un video collettivo (della durata massima di 5 minuti), da impostare con taglio narrativo o giornalistico, dedicato a descrivere un prodotto agricolo di eccellenza del proprio territorio. È destinato alle Scuole pubbliche/statali secondarie di primo grado e alle classi I e II delle Scuole pubbliche/statali secondarie di secondo grado, sull’intero territorio nazionale. Il concorso appartiene al format didattico”RACCONTAMELA giusta!” pensato per gli studenti delle scuole medie e dei primi due anni delle superiori. A idearlo, il Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole nell’ambito del Progetto “Mela In-Forma” in collaborazione con il Consorzio Melinda. La classe vincitrice del concorso sarà ospite in Val di Non per due notti e potrà visitare i luoghi chiave della produzione delle mele, a partire dalle suggestive celle ipogee.
L’iniziativa è per colmare un “gap informativo” dei consumatori, far conoscere il valore dei prodotti della terra e di chi se ne occupa: monitoraggio delle fioriture, insetti impollinatori, metodi di raccolta capaci di preservare la qualità del prodotto, sistemi di trasporto e conservazione per minimizzare l’impatto sul territorio e il consumo di energia, tecniche di selezione per ridurre gli sprechi, un attento studio delle diverse varietà per venire incontro alle esigenze dei consumatori e adattarsi ai cambiamenti climatici.
Il format didattico di “Raccontamela” è costruito su due puntate che offriranno ai ragazzi una visione concreta e comprensibile della filiera melicola trentina. E, per chi vive in città, è anche un’opportunità di un “viaggio virtuale” coinvolgente alla scoperta della vita di campagna. La prima puntata in particolare permette di comprendere, dalla voce dei protagonisti, le varie fasi di una stagione melicola: dall’impollinazione e la fioritura fino alla frigoconservazione e alla selezione qualitativa. La seconda puntata è invece dedicata soprattutto alle azioni che riducono il più possibile il consumo di risorse e l’impatto ambientale delle mele in Val di Non e Val di Sole: l’irrigazione a goccia per non sprecare acqua, l’uso di sole risorse rinnovabili per non emettere CO2 evitabile, la conservazione delle mele all’interno di avveniristiche celle ipogee nel cuore di una miniera di dolomia per abbattere i consumi energetici e non sprecare suolo da destinare ai magazzini, il trasporto in funivia (la prima al mondo destinata alla frutta) per evitare migliaia di viaggi in tir.
Insomma dietro alle mele sulle tavole degli italiani c’è il valore dei produttori impegnati ogni giorno nel garantire attraverso l’attività agricola un futuro ai delicati ecosistemi montani. Dunque aumentare la consapevolezza collettiva su cosa serve per preservare una delle eccellenze agricole del Paese e diffondere la cultura della corretta alimentazione serve agire sui destinatari più giovani.
