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Sun World: focus sulle uve da tavola
(Agen Food) – 28 lug. – di Claudia Pollara – Bernardo Calvo è presidente e amministratore delegato della Sun World azienda che si dedica con attenzione e impegno a soddisfare sia le esigenze dei consumatori sia quelle dei viticoltori. Sun World ha rivoluzionato il settore ortofrutticolo introducendo nuovi prodotti ortofrutticoli brevettati in un settore abituato alle materie prime, pioniere delle licenze ortofrutticole, offrendo varietà uniche a coltivatori internazionali, che oggi contano oltre 2.700. Nel 2024, Sun World ha acquisito Biogold, società sudafricana specializzata nella gestione dei diritti varietali, che vanta una preminenza globale nel settore degli agrumi e del mango, oltre a un programma emergente nel settore degli avocado. Questa unione di persone straordinarie e di portafogli leader del settore si sta rivelando di inestimabile valore per i licenziatari di Sun World e i loro clienti al dettaglio. Oggi, il programma di breeding di Sun World è uno dei più grandi e longevi al mondo, con oltre 70.000 acri piantati in 17 paesi e oltre 450 brevetti vegetali detenuti su una solida piattaforma genetica.
In Italia per il settore dell’uva da tavola si rileva che è in continua evoluzione, con nuove varietà, colori e marchi. I consumatori cercano uve da tavola che offrano un’esperienza gustativa costantemente deliziosa: succose, croccanti, naturalmente dolci e con una freschezza ottimale. Dall’altra parte, i viticoltori puntano su performance e commerciabilità: varietà che si colorino in modo naturale, resistano ai difetti, garantiscano una resa affidabile, una lunga shelf life, sopportino bene i lunghi trasporti e rispettino le specifiche richieste dai rivenditori. Per un breeder è importante offrire prodotti di qualità in grado di garantire rapidità di vendita e fiducia. Per questo motivo, fin dall’inizio l’attenzione è rivolta alla commerciabilità, all’eccellenza sensoriale e alla costruzione del brand. Quando questi tre elementi si uniscono l’uva da tavola si allinea ad altre categorie di prodotti premium a marchio, come i piccoli frutti e le mele.
Per esempio Autumncrisp ® è ora uno dei marchi di uva da tavola più riconosciuti al mondo, con una crescente consapevolezza sia tra i consumatori sia tra i commercianti. Questo marchio genera fiducia, segnala qualità e crea fidelizzazione. Per Autumncrisp sono state create campagne di marketing che hanno generato oltre 260 milioni di impression sui media, l’interesse dei rivenditori è forte e il riconoscimento da parte dei consumatori sta crescendo rapidamente. Autumncrisp risponde alle aspettative dei consumatori di oggi: acini verdi di calibro grande, croccanti e succosi e dal sapore di moscato. Il colore è sempre correlato all’esperienza gustativa. Attualmente, i mercati richiedono circa il 60% di uva bianca, il 35% di uva rossa e il 5% di uva nera. Tuttavia, queste percentuali cambiano nel tempo e sono strettamente correlate all’esperienza gustativa. In particolare, per le varietà rosse, un colore pieno e uniforme aumenta l’attrattiva visiva e la visibilità a scaffale. La varietà Sugraftythree a marchio Ruby Rush® ne è un ottimo esempio: si colora in modo naturale e precoce, riducendo i costi di produzione per i coltivatori e offrendo al contempo un forte appeal per i consumatori al dettaglio. Detto ciò, è il sapore che alla fine fidelizza i consumatori, quindi il colore acquista valore soprattutto quando si accompagna a un’esperienza gustativa eccezionale.
Se l’innovazione cromatica proseguirà con lo sviluppo di nuove varietà, le vere novità nel segmento dell’uva da tavola riguarderanno soprattutto il sapore, la consistenza e il branding. Sebbene bianco, rosso e nero rimangano i colori di base, le uve multicolori e bicolore con profili organolettici unici stanno attirando sempre più attenzione e potrebbero rappresentare la prossima frontiera del settore.
Per i coltivatori, invece, è fondamentale la performance di una varietà. A causa della variabilità del meteo, in particolare per quanto riguarda le precipitazioni e le temperature estreme, la garanzia della qualità è diventata più complessa. Per questo motivo, la Sun World investe in caratteristiche di miglioramento genetico come la tolleranza al caldo, la resistenza naturale alle malattie, il ridotto fabbisogno idrico e un’elevata qualità post-raccolta.
Nonostante l’obiettivo sia quello di portare sul mercato varietà gustose e performanti, permangono delle finestre di transizione, che rendono l’approvvigionamento più fragile. Questo avviene soprattutto nei passaggi tra emisferi o durante i periodi di inizio e fine stagione. In queste fasi, la domanda dei consumatori resta elevata, ma l’offerta può risultare incostante o la qualità calare.
Nel 2024, Sun World ha acquisito Biogold, società sudafricana specializzata nella gestione dei diritti varietali, che vanta una preminenza globale nel settore degli agrumi e del mango, oltre a un programma emergente nel settore degli avocado. Questa unione di persone straordinarie e di portafogli leader del settore si sta rivelando di inestimabile valore per i licenziatari di Sun World e i loro clienti al dettaglio. Oggi, il programma di breeding di Sun World è uno dei più grandi e longevi al mondo, con oltre 70.000 acri piantati in 17 paesi e oltre 450 brevetti vegetali detenuti su una solida piattaforma genetica.
