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Volontariato nei masi dell’Alto Adige per il Latte di Qualità
(Agen Food) – Bolzano, 4 ott. – Il settore lattiero-caseario dell’Alto Adige è fortemente radicato nel territorio e nel sostegno che questo fornisce costantemente affinché resti fedele alle sue origini e rispettoso delle sue tradizioni.
La filiera del Latte a Marchio di Qualità Alto Adige si basa infatti su una struttura cooperativa sostenibile, organizzata scrupolosamente, profondamente legata alle antiche usanze e allineata ai bisogni e alle esigenze del territorio. Ed è compito della Federazione Latterie Alto Adige oltre che dell’Alto Adige stesso prendersi cura della storia e del passato di questo settore garantendone nel tempo sopravvivenza e aderenza alle origini, sempre con uno sguardo al futuro.
Non è un caso che quando la filiera ha bisogno di un supporto concreto da parte dell’Alto Adige questo risponde fornendo sostegno non solo in termini economici ma anche lavorativi, con associazioni di volontariato e società no profit. Tra queste, spicca l’Associazione Volontariato in Montagna, nata nel 1997 grazie alla volontà di 4 organizzazioni (Unione Coltivatori Diretti dell’Alto Adige/Südtirol; Caritas Diocesana; Lebenshilfe ONLUS e Südtiroler Jugendring – Federazione Provinciale delle Organizzazioni Giovanili) da sempre convinte che non sia il solo sostegno economico a garantire e tutelare il mondo produttivo del settore lattiero-caseario ma anche la forza lavoro.
Solo nel 2021 sono stati circa 270 i masi contadini che si sono avvalsi del contributo dell’Associazione e di questi il 90% fornisce Latte a Marchio di Qualità Alto Adige. Un dato che mostra la realtà effettiva delle circa 5.000 aziende distribuite in tutta la provincia di Bolzano, 92% delle quali basa proprio sulla produzione di latte il principale sostentamento economico. Aziende che per la maggior parte non solo devono far fronte a problemi finanziari ma anche tenere presente le condizioni circostanti: basti pensare che ad esempio il 65% di queste sorge ad altitudini molto elevate (oltre 1.500 metri) e hanno quindi bisogno di un ulteriore aiuto per garantire il sostentamento della produzione e la sopravvivenza stessa del maso.
In termini numerici, l’aiuto che l’Associazione fornisce è davvero importante. Già nel 2012 erano più di 2.000 le persone che si erano offerte come volontari e che avevano dato una mano concreta ai contadini e masi in difficoltà dell’Alto Adige. Un numero che è andato confermandosi nel corso del tempo e che oggi permette di aiutare circa 300 contadini che ogni anno fanno richiesta di supporto proprio all’Associazione.
Il settore lattiero-caseario si basa sul lavoro di masi contadini che conferiscono il loro latte alle 9 latterie a Marchio di Qualità Alto Adige. Masi per la gran parte a gestione famigliare, tramandati di generazione in generazione e spesso di piccole dimensioni con una media di 15 mucche e 8 vitelli ciascuno, il cui sostentamento economico è basato fondamentalmente sull’attività produttiva e, solo in alcuni casi, e in misura ridotta, su seconde attività come casa vacanza o affitta camere.
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