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Federvini, De Castro: testo unico europeo sulle Indicazioni Geografiche in discussione plenaria entro febbraio 2023

  • Redazione Agenfood
  • BEVANDE

(Agen Food) – Roma, 08 giu. – “Siamo in una giornata particolare a Strasburgo, per una sessione di voto dedicata al Fit for 55, sul futuro dell’Europa. Voglio però accennare sul tema delle vendite all’estero. Ci stiamo muovendo e abbiamo avuto un intervento nel consiglio del collegio del commissari, per trovare un sistema per uniformare i sistemi fiscali, così da consentire le vendite senza essere obbligati a passare per un importatore autorizzato. Questo è molto importante soprattutto per le vendite in cantina, quando abbiamo tanti turisti che vengono in visita e che, una volta tornati a casa, vorrebbero comprare quel vino che hanno assaggiato e non possono perché le vendite dirette non sono autorizzate per ragioni fiscali. L’Europa sta lavorando su questo e spero che presto ci siano buone notizie”.

Così Paolo De Castro, Eurodeputato in Commissione Agricoltura, a margine dell’Assemblea generale di Federvini.

“Come sapete abbiamo rischiato di andare sotto un impianto punitivo per i prodotti alcolici, vino incluso. Il lavoro di tutti gli italiani al parlamento europeo è stato importante ed hanno sostenuto gli emendamenti che abbiamo preparato insieme al collega Dorfmann ed abbiamo avuto un successo importante. Uso e abuso di vino sono due cose distinte, dobbiamo proseguire nella strada dell’uso consapevole e responsabile”, continua De Castro.

“Sulle Indicazioni Geografiche abbiamo appena iniziato. Io presenterò un primo working document il 30 di giugno, è importante considerare questa proposta legislativa che ci ha fatto la Commissione come un testo unico per le IG, che includa tutti i settori produttivi – prosegue l’Europarlamentare -. Voglio tranquillizzare tutti: questo non toglie nulla all’ottimo lavoro fatto sull’OCM nella riforma della PAC, dove ci sono risorse importanti sia per la ristrutturazione e soprattutto a partire dal 2023 per l’etichettatura. Questo mette in sicurezza tutto il settore del vino da qualunque forma di eventuale etichettatura nutrizionale a semafori che potesse penalizzare le nostre produzioni. Il vino è incluso nelle indicazioni che prevedono solo le indicazioni delle calorie in bottiglia, senza mettere altre parole. L’OCM continuerà a funzionare e sarà la madre di tutte le organizzazioni di mercato, ma questo non t0glie che all’interno del regolamento delle indicazioni geografiche potremo dare più forza ai consorzi, potremo dare più forza alle tutele, risolvendo definitivamente anche il problema del Prosek. Riusciremo ad avere una maggiore semplificazione, ad esempio tutte le modifiche dei disciplinari, insomma un testo unico che ci permette di guardare a tutto il comparto dell’alta qualità e dei prodotti distintivi, con maggiore forza e regole. La commissione agricoltura non vedrà il rapporto prima di ottobre, mentre per il voto in commissione e poi in plenaria non prima di gennaio-febbraio 2023, così da concludere tutto entro la presidenza spagnola. Questo ci consentirà di avere un testo di riferimento e qualche strumento in più per i nostri produttori, che stanno dimostrando alta capacità di risposta”, conclude ancora De Castro.

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