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Pallini (Federvini): “Il Governo ci tuteli dagli attacchi sui consumi”
(Agen Food) – Roma, 05 ott. – “Il vino è il primo settore in termini di export dell’agroalimentare italiano, vale circa 12 miliardi di euro. I nostri imprenditori nel tempo hanno – oltre che venduto – anche insegnato cosa c’è dietro a una bottiglia di vino. Nell’ultimo anno c’è stato però un attacco a livello globale sui consumi di vino: non sull’abuso, come sarebbe giusto fare, ma proprio sul consumo. E noi siamo quelli che più possono insegnare sul consumo moderato, sul consumo responsabile, parte della nostra cultura. Ma si tratta di un tema su cui auspichiamo anche l’aiuto da parte del governo, per evitare danni reputazionali ed economici per l’industria del settore”. Così Micaela Pallini, Presidente di Federvini, intervenendo al ‘Made in Italy Summit’ del Sole 24 Ore e Financial Times.
“Vediamo un attacco a livello globale sui consumi di alcool ma non all’abuso ma si parla tout court di consumo. Per le nostre aziende c’è un danno reputazionale oltre a problematiche economiche che il nostro settore si trova a combattere”.
Continua Micaela Pallini, Presidente Federvini: “Il vino è il primo contributore all’export agroalimentare italiano. L’export di vino vale 12 miliardi di euro”, ha aggiunto Pallini, spiegando che anche per questo valore “è importante che i nostri rappresentanti parlino in Europa a voce alta, cosa che non sempre è avvenuto”.
Per Federvini, “è molto importante che venga compresa la distinzione tra consumo moderato e consapevole e abuso e che questa sia portata avanti dal nostro governo in Europa e all’Oms”, anche perché “il rischio è che il vino possa uscire dagli accordi di libero scambio», se venisse inserito tra i prodotti considerati pericolosi per la salute. Con il vino, ha continuato Pallini, «esportiamo uno stile di vita italiano”, infatti, ha sottolineato che “in Italia il consumo è soprattutto condiviso e non solitario come in altri paesi», quindi si deve puntare «a un bere consapevole e responsabile, in abbinamento con la tavola che fa parte della nostra cultura”.
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