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Vino italiano export +15% nei primi 9 mesi
(Agen Food) – Roma, 10 dic. – Secondo le elaborazioni dell’Istat, il vino italiano sul mercato internazionale, nei primi 9 mesi con, l’export segna un +15,1% a valore sul pari periodo del 2020, per un corrispettivo di oltre 5,1 miliardi di euro.
Secondo Unione Italiana Vini è una performance superiore anche al periodo pre-pandemia del 2019, con un incremento, sempre a valore, dell’11,6%.
Aumentano i volumi (+7,9%, 16,2 milioni gli ettolitri esportati) , il prezzo medio, a +7%.
L’aumento del prezzo medio sempre secondo Unione Italiana Vini va solo a parziale compensazione delle perdite che le aziende stanno subendo a causa del balzo dei costi di materie prime, di energia elettrica e trasporti.
A trainare il mercato, l’ennesimo exploit dei vini frizzanti che incrementano del 28,6% sia in volume che a valore, con l’Asti a +13% e il Prosecco che vola a quasi +40% grazie anche all’enorme balzo della domanda statunitense.
I consumi dopo il lock down di vino italiano nel mondo privilegiano i vini Dop imbottigliati (+18,8%), con i fermi a +15,1%, mentre è minore la crescita di Igp e vini comuni.
Tra i formati, a conferma di una domanda che vira maggiormente verso i segmenti medio-alti, si segnalano in calo i bag in box (-11%), dopo l’exploit durante il lockdown, e lo sfuso (-5%).
Le destinazioni sono per il 9,2% nei paesi della comunità Europea mentre l’extra-UE si attesta su un 19%. Boom degli ordini dagli Stati Uniti (+23,1%), a seguire la Germania con un +7% e Regno Unito con un 6%.
