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Nuovo Miyama a San Siro, riapre la dimora giapponese con Cristina e Daniele Zhang
(Agen Food) – Milano, 04 nov. – Quando – esattamente 15 anni fa – Cristina Hu e il marito Daniele Zhang, aprirono le porte di Miyama, uno dei pochi ristoranti giapponesi della zona, la loro “sushi house” su due piani divenne subito un indirizzo di riferimento per gli appassionati di cucina nipponica che qui potevano trovare diverse specialità sia nella conosciuta versione dei crudi sia in quella meno nota dei piatti cotti.
Oggi Miyama, elegante dimora del sushi, torna ad accendere le sue luci su San Siro dopo una ristrutturazione totale ad opera dello Studio di Architettura e Progettazione Naos Design che per i padroni di casa ha studiato un’immagine “verticale”, contemporanea e raffinata, che se da un lato guarda al rigore e alla vibrante eleganza del Quartiere Ginza a Tokyo, dall’altro non dimentica la calda ospitalità che Cristina e Daniele riservano ai loro ospiti, proponendo una cucina sempre più matura, con proposte inedite e ricerca della qualità nella scelta delle materie prime.
Cristina Hu e Daniele Zhang si conoscono da quasi 30 anni, nel 2009 si sposano e nel 2010 inaugurano Miyama, progetto di vita e sogno imprenditoriale comune dopo rispettive esperienze personali sempre nel mondo della ristorazione. A distanza di 15 anni, ormai perfettamente integrati con il sistema milanese, hanno sentito l’esigenza di rinnovare il locale, non solo a livello architettonico, ma anche con un importante cambio di passo gastronomico oltre il restyling dell’immagine coordinata (dal logo alle divise indossate in sala e cucina).
“Sviluppando e raffinando la proposta della nostra carta, ci siamo resi conto che servivano innanzitutto delle cucine più grandi e meglio organizzate, sia per i caldi sia per la lavorazione dei crudi e del sushi – spiega Cristina Hu – ma il nostro vero desiderio era poter fare un regalo ai clienti di Miyama, rendendo il ristorante sempre più comodo e bello”.
“Oggi possiamo dire di aver raggiunto la stabilità economica – aggiunge Daniele Zhang – e di essere diventati un punto di riferimento per la ristorazione giapponese nella zona Nord-Ovest di Milano, quella di San Siro. Con questo restyling ci piacerebbe ora ricevere un ulteriore riconoscimento per tutte gli anni di lavoro in cui ci siamo impegnati, valorizzando così la nostra crescita imprenditoriale”.
Gli Interni
Il progetto firmato dallo studio di architettura milanese Naos Design non è stato solo un semplice intervento architettonico, ma un percorso che ha attraversato l’essenza giapponese e la matericità più propriamente italiana, fondendo in un elegante tutt’uno rigore compositivo e accoglienza emotiva, quella speciale dei padroni di casa. “Un nuovo equilibrio – spiega Dario Alessi, fondatore di Naos Design – tra Oriente e Mediterraneo: il restyling del ristorante giapponese Miyama che celebra la verticalità, la luce e il dialogo con la natura.”
La Cucina
Votati sin dagli inizi alla cucina giapponese, con particolare attenzione alla lavorazione del sushi, Miyama si è sempre voluto caratterizzare per la presenza di preparazioni calde, alcune delle quali sono diventate oggi un loro piatto classico come gli Involtini di Branzino (gambero avvolto nel branzino, cotto a vapore con verdura di stagione e condito con salsa ponzu).
La progettazione della riapertura è proceduta di pari passo con uno studio attento della carta, che doveva essere rinnovata, alzando il livello delle ricette proposte, mantenendo la qualità della materia prima ma soprattutto non snaturando la selezione dell’offerta.
Lo studio è stato fatto sotto gli occhi attenti di Cristina e Daniele con la consulenza dello chef giapponese Takashi Kido: ciascun piatto è stato pensato, provato, modificato per ottenere sempre il risultato migliore rimanendo però nei confini della gastronomia nipponica contemporanea molto amata dai milanesi.
