(Agen Food) – Milano, 12 ott. - Rosso, nuovo brand premium di Rossopomodoro, apre nella…

Street Smash Burgers accelera l’espansione: tre nuovi store tra Spagna e Italia
(Agen Food) – Milano, 13 ott. – Nato a Lisbona nel marzo 2024 dalla visione degli imprenditori spagnoli Beatriz Santillana e Carlos Antón Conde, Street Smash Burgers apre a Madrid, in Calle Fuencarral 114, il primo ristorante in Spagna e aggiunge un quarto mercato alla propria presenza europea. In poco più di due anni il brand ha costruito una rete di 35 ristoranti tra Portogallo, Italia e Svizzera, raggiungendo un team di circa 400 persone. Parallelamente, Street continua a consolidare la propria presenza in Italia con due nuove aperture, a Roma e Milano, rafforzando ulteriormente la propria presenza nei due principali poli urbani del Paese. La crescita si riflette anche nei risultati economici: nel 2025 Street ha registrato 12 milioni di euro di fatturato. Per il 2026 la società prevede di raggiungere circa 25 milioni di euro di ricavi, sostenuti dal consolidamento dei mercati esistenti, dal pieno impatto delle aperture realizzate tra il 2025 e il 2026 e da una pipeline di nuove aperture.
L’ingresso in Spagna rappresenta il primo passo di una nuova fase di sviluppo internazionale. Dopo l’espansione in Portogallo e l’ingresso in Svizzera e Italia, il brand guarda ora al mercato spagnolo con un piano di crescita progressivo, partendo da Madrid e individuando successivamente nuove opportunità nelle principali città del Paese, tra cui Barcellona, già identificata come seconda città di riferimento. In Italia, Street prosegue il percorso di consolidamento della propria presenza con due nuove aperture a Roma e Milano, scegliendo due quartieri dalla forte identità e con una naturale vocazione alla contaminazione tra lifestyle, cultura e nuove forme di socialità. A Roma il brand apre il quarto ristorante nella Capitale, in Viale America 15, nel cuore dell’EUR, un distretto caratterizzato dall’architettura razionalista, dai grandi viali e dagli ampi spazi verdi, oggi tra i principali poli business e culturali della città. La scelta dell’EUR si inserisce nella volontà di Street di portare il proprio format in contesti urbani differenti, intercettando nuove community senza rinunciare alla propria identità.
Anche a Milano Street amplia ulteriormente la propria presenza con una nuova apertura nel quartiere Isola, in Via Borsieri 32, portando a 12 il numero complessivo di location in Italia, di cui 7 a Milano. Un quartiere che negli ultimi anni ha consolidato la propria identità come uno degli indirizzi più vivaci della città, tra creatività, musica, design e nightlife. Il 15 ottobre, dalle 18:30 alle 23:00, il nuovo store sarà protagonista di un opening party realizzato in collaborazione con Le Cannibale, realtà milanese che lavora all’intersezione tra musica elettronica, arte e cultura contemporanea. Per l’occasione, Marquis e Riccardo Moschen porteranno il loro DJ set direttamente tra bancone e cucina, trasformando il nuovo burger joint in uno spazio di incontro tra food, musica e cultura urbana.
Una crescita che Street sta costruendo attraverso un modello pensato per essere replicabile e scalabile, mantenendo il controllo diretto dell’esperienza e standard omogenei di prodotto e servizio nei diversi mercati. Al centro di questo percorso c’è la qualità, da sempre la priorità del brand e un principio che guida ogni decisione legata all’espansione, dalla selezione degli ingredienti alla gestione dei processi e dell’esperienza nei ristoranti. Alla base della proposta c’è un’offerta focalizzata sullo smash burger, con un blend proprietario di carne, una tecnica di cottura specifica e cucine completamente a vista, elementi che consentono al brand di mantenere un controllo diretto sul prodotto e sui processi anche durante la fase di espansione. Il format integra, inoltre, un’identità visiva urbana e contemporanea, sviluppata in modo coerente nei diversi mercati ma con una forte attenzione alla relazione con le singole città.
La qualità dei prodotti e degli ingredienti utilizzati rappresenta uno dei principali elementi che hanno permesso a Street di posizionarsi in modo così rapido e riconoscibile nel mercato, contribuendo a costruire un’identità forte e replicabile anche al di fuori del Portogallo. Negli ultimi mesi Street ha inoltre portato il proprio universo anche fuori dai ristoranti, attraverso eventi, takeover e collaborazioni con realtà legate a moda, musica, nightlife e cultura contemporanea, rafforzando il rapporto con le community locali nei diversi mercati.
“Siamo sempre stati molto internazionali e curiosi verso nuovi Paesi e nuove città, quindi forse era naturale che Street nascesse fuori dalla Spagna. Lisbona ci ha dato l’opportunità di costruire l’azienda da zero e il Portogallo resterà sempre una parte fondamentale della nostra storia. Dopo Italia e Svizzera, sentivamo però che era arrivato il momento di portare Street a casa. Aprire a Madrid dopo aver costruito il brand all’estero rende questo passaggio particolarmente significativo per entrambi”, spiegano Beatriz Santillana e Carlos Antón Conde.
La società è oggi interamente founder-led e non conta investitori esterni: Santillana e Antón Conde detengono il 100% dell’azienda e continuano a guidarne direttamente le decisioni strategiche. Una struttura che accompagna una fase di scaling in cui l’obiettivo è accelerare la crescita mantenendo il controllo sul modello operativo, sulla qualità e sull’identità del brand. Street punta a chiudere il 2027 raggiungendo il traguardo degli 80 ristoranti in Europa, consolidando la presenza nei mercati attuali e valutando in modo selettivo l’ingresso in nuovi Paesi e città. L’apertura di Madrid e le nuove aperture italiane all’EUR e a Isola rappresentano tre tappe dello stesso percorso di crescita: da un lato l’ingresso nel mercato spagnolo, dall’altro il consolidamento di una presenza sempre più capillare in Italia. Un doppio sviluppo che segna l’avvio di una nuova fase per Street, con l’obiettivo di affermarsi tra i principali operatori europei nel segmento degli smash burger.
