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Malìa Milano celebra la Festa della Mamma con due creazioni di pasticceria d’autore

(Agen Food) – Milano, 01 mag. – Malìa è il nome scelto per un progetto che sta letteralmente ammaliando Milano, grazie a una pasticceria con gastronomia che porta nel cuore della città un’autentica esperienza di sapori napoletani, rivisitati con creatività e passione artigianale. Nato nel 2017 in zona Primaticcio da un progetto firmato dallo chef Francesco Romano, dal 2023 Malìa ha un secondo indirizzo in CityLife. Sempre aperti, entrambi sono luoghi ideali per chi desidera immergersi in un mondo di dolci tradizionali partenopei e di una proposta gastronomica salata, che si distingue per l’autenticità e la qualità degli ingredienti. Il fil rouge? La napoletanità, che racconta i sapori delle origini di  Francesco.

Dalle origini al futuro

Malìa è un’idea nata dopo le esperienze di Francesco Romano come chef di cucina nei ristoranti stellati e negli hotel a 5 stelle della Costiera. 

«Prima di aprire Malìa ho lavorato molto in Costiera Amalfitana, al  Capri Palace e al Don Alfonso, poi da Aldrovandi a Roma e in un 5 stelle lusso a Dubrovnik della stessa compagnia del Capri Palace  – racconta Francesco Romano – Sono arrivato a Milano tramite il Capri Palace per una nuova apertura in via Manzoni e in seguito ho lavorato come sous chef di Antonio Guida al Mandarin. Dopo qualche tempo ho pensato che fosse giunto il momento di mettermi in proprio ed è nato Malìa, un locale piccolo, ma a poco a poco le cose hanno cominciato a funzionare. Ci siamo allargati, abbiamo costruito un laboratorio molto più grande per arrivare ad oggi con due indirizzi, ma per il futuro ho un progetto di ampliamento con altri locali, più piccoli, un po’ più snelli e replicabili, ma sempre improntati sulla napoletanità».

LA PROPOSTA GASTRONOMICA

La pasticceria

I dolci tipici della tradizione napoletana convivono con un’idea innovativa di pasticceria, rigorosamente preparata fresca ogni giorno con burro tradizionale AOP belga e un lievito madre centenario gelosamente custodito e rinnovato ogni giorno nel laboratorio artigianale di Malìa. Si parte dalla colazione e allora ecco le immancabili Sfogliatelle ricce e frolle, le Graffe vuote e farcite, i Fagottini al cioccolato, i classici Cornetti alla confettura, alla crema, al cioccolato fondente e al pistacchio, i Cornetti salati farciti con prosciutto e formaggio, ma soprattutto i Soffici, un impasto morbido e profumato ripieno di golosa crema di ricotta, pensato per creare dipendenza al primo morso. La tradizione napoletana prosegue nella selezione di torte, dalla Caprese con mandorle e cioccolato e dal cuore quasi fondente, a un monumento quale la Pastiera, preparata secondo la ricetta classica o ancora la Crostata della Babbaiola, uno dei segreti meglio custoditi di Napoli: prende il nome dalla sua creatrice, la signora Rosa di Marechiaro, specializzata in babà, da cui il nome Babbaiola, ovvero una crostata con una crema al limone delicata, avvolgente e profumatissima. Ma la creatività di Malìa spazia oltre la tradizione e sperimenta torte da forno, glassate, per cerimonie, tradizionali o elaborate su misura per ogni gusto. Da non dimenticare le delizie mignon, le monoporzioni, la frutta secca caramellata, i biscotti frollini e le dolcezze legate alle festività. E queste meritano un capitolo a parte, perché Natale e Pasqua sono i momenti in cui l’estro dello chef si esalta: dagli Strufoli della tradizione partenopea al Panettone Classico con uvetta e canditi, al Panettone al Cioccolato con impasto al cioccolato e pezzi di cioccolato fondente; ma l’asticella si alza decisamente con il Panettone Anacaprese, novità 2025 al cioccolato bianco, mandorle e limone. La Colomba è preparata nella versione Classica, per onorare la tradizione o al Cioccolato, per i più golosi, o ancora nella versione Anacaprese, per chi ama quel twist in più. 

Il salato

Per il momento del pranzo la gastronomia di Malìa offre una proposta tradizionale campana informale, rivisitata con l’obiettivo dell’esaltazione massima della materia prima di qualità.​ Che siano d’asporto o da gustare al tavolo, quelli che si incontrano sono i sapori di un tempo. Napoli è terra d’origine dello chef Romano e patria del cibo di strada: due motivi per cui è imprescindibile la presenza degli iconici prodotti della rosticceria partenopea, come sua maestà il Casatiello, con le uova che lo incoronano e un ripieno di salumi e formaggi che lo rende il vero re della tavola di Pasqua, ma non solo, perchè è presente tutto l’anno; e poi le Polpette al sugo, il Gattò di Patate, la Parmigiana di melanzane, il Sartù di riso, le Melanzane a funghetto e le Zucchine a scapece, il Babà salato farcito e molti altri classici serviti ogni giorno. Le chicche per le feste? Il Pandoro salato salsiccia e friarielli, morbido, profumato e saporito: perfetto così o da farcire a piacimento, pensato come antipasto per portare un tocco di originalità sulla tavola di Natale; la Colomba Salata con Fave, Pecorino e Pancetta,  reinterpretazione salata dell’icona pasquale, dove la forma soffice e riconoscibile della colomba accoglie un impasto arricchito con fave fresche, pecorino stagionato e pancetta tesa. 

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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