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Vinitaly: debutta la prima linea di spirits a base vino, risposta al clima attuale

  • Redazione Agenfood
  • MIXOLOGY

(Agen Food) – Verona, 10 apr. – È stata presentata ieri pomeriggio Le Muse dell’Alchimia, la prima linea di spirits a base vino mai lanciata da una cantina italiana e utilizzabile nell’ambito della mixology. 

La linea, composta da 9 spirits, è targata The Spiritual Machine e la Cantina ‘I Vini di Maremma’ ed è – nelle intenzioni delle due aziende – un segnale chiaro e forte della volontà di adottare un approccio propositivo di fronte al difficile momento del settore vitivinicolo.  

Ieri lo stand di Confcooperative FedagriPesca, che ha ospitato i due eventi di lancio della nuova linea di prodotti, si è trasformato in un’oasi positiva nel mezzo di una mesta edizione del Vinitaly, in cui il tema dazi ha fatto da padrone nella maggior parte delle discussioni. La volontà delle due aziende coinvolte, invece, è mostrare che ci possono essere strade alternative per sopperire ad un calo del settore: investire su un prodotto nuovo, aprirsi a nuove fette di mercato e conquistare nuove tipologie di clienti. 

“Abbiamo voluto fortemente questa linea perché volevamo un modo diverso e nuovo per valorizzare il vino maremmano, il nostro prodotto locale, e mostrare quanto possa adattarsi anche ad usi diversi come la mixology,” ha detto Donata Vieri, Presidente della cantina I Vini di Maremma. “Non è casuale aver deciso di lanciare in questo esatto momento storico, per noi è una scelta coraggiosa di cui andiamo fieri, un simbolo del nostro approccio alla vita e al lavoro: siamo propositivi e guardiamo alle opportunità del futuro anziché focalizzarsi su quello che non va nel presente.”

Con questa linea, la Cantina ‘I Vini di Maremma’ diventa la prima cantina italiana a lanciare un’intera linea di prodotti vinicoli che possono essere utilizzati nell’ambito della mixology, un settore dinamico e promettente, visto in crescita significativa tanto da raggiungere, nelle previsioni, circa 580 miliardi entro il 2028 solo in ambito europeo. 

“Da diversi anni lavoriamo a questo tipo di prodotti che mettono insieme il mondo del vino e degli spirits,” racconta Matteo Fornaca, Founder e Chief Executive Officer di The Spiritual Machine. “Vediamo un interesse crescente da parte delle cantine nel tentare una via diversa e complementare per creare un nuovo prodotto, pur mantenendo la loro identità, innovando ma in una maniera a loro congeniale. Interesse che poi si rispecchia anche nei consumatori che sempre più stanno riscoprendo il piacere e lo storytelling dietro a spirits come il Vermouth. Siamo grati a ‘I Vini di Maremma’ per aver creduto in questo progetto, aver avuto il coraggio di sperimentare ed essere pionieri insieme a noi.”

Le Muse dell’Alchimia includono un Vermouth Rosso, un Vermouth Bianco, un Mi-To, un Bitter, un Amaro di Vino, un Vino Chinato, un Glogg, un Amaro delle Erbe, un Negroni. Le specifiche di ognuno sono elencate nella scheda allegata. 

Prodotti versatili e di qualità che tuttavia mantengono, pur innovando, un forte legame con il territorio, grazie all’utilizzo del vino della Maremma, un prodotto versatile che si presta a nuove vite e utilizzi ancora inesplorati. 

Il connubio tra vino e alcolici nasce da una visione della startup torinese. The Spiritual Machine ha come obiettivo quello di offrire a chiunque la possibilità di creare la propria linea di alcolici artigianali. Attraverso un team interno e partner altamente specializzati, l’azienda torinese parte dall’idea di prodotto pensata dal cliente e arriva allo sviluppo di un prototipo e poi la messa in produzione.

Un metodo potenzialmente interessante per le cantine vinicole che possono creare prodotti premium come vermouth o amari o bitter etc, con una ricetta sempre diversa a seconda delle esigenze, a partire dal proprio vino. Questo permette di ampliare la propria offerta e penetrare mercati diversi, oltre che far leva sui nuovi prodotti per fini di branding.

Il concept della linea nasce dall’idea di mostrare il legame tra il femminile, la terra e il processo di trasformazione. Ognuno di questi prodotti incarna un principio chiave dell’alchimia, dal fuoco della trasmutazione alla purificazione dell’anima, dalla dissoluzione dell’ego alla ricerca della perfezione.

Lo stesso principio è ripreso anche nello sviluppo grafico delle etichette, nelle quali sono utilizzate delle illustrazioni rappresentanti le muse. Figure che rappresentano incarnazioni viventi di un processo di trasformazione, il cui legame con la terra si manifesta in immagini potenti e suggestive: volti che si fondono con alberi, corone che diventano rami, corpi attraversati da radici. 

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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