(Agen Food) - Parma, 27 ott. – Il cioccolato incontra la frutta, la creatività si…

Roberto Catelli e Roberto Moreschi vincono Mastro Panettone d’Élite 2026
(Agen Food) – Turi (Ba), 28 ott. – Roberto Catelli della Pasticceria Rò by Caesar dell’Aquila per la categoria panettone tradizionale e Roberto Moreschi di Roberto Pastry & Bakery a Chiavenna (Sondrio) per la categoria panettone al cioccolato sono i vincitori di Mastro Panettone d’Élite 2026, il concorso nazionale organizzato da Goloasi. La proclamazione si è svolta al Relais Il Santissimo di Turi, in provincia di Bari, dove si è conclusa la decima edizione del concorso, la seconda con la formula d’Élite.
Sul podio della categoria tradizionale, accanto al vincitore, sono saliti al secondo posto Luigi Smaldone di Pandolce a Matera e al terzo Luigi Vetrella di Visioni a Macerata Campania (Caserta). Nella categoria cioccolato il secondo posto è andato a Antonio Fabozzi della Pasticceria Fabozzi a Casal di Principe (Caserta), mentre il terzo è stato conquistato da Antonio Daloiso di Daloiso a Barletta.
“Durante l’anno lavoriamo tantissimo per arrivare a un panettone sempre migliore. Questo primo premio è il coronamento di tutto il lavoro che faccio con il mio staff, perché senza di loro questo risultato non sarebbe mai arrivato”, racconta emozionato Roberto Catelli.
“Sono molto contento, davvero non me l’aspettavo. Ce la metto sempre tutta, ma la competizione è davvero molto sfidante e la finale è sempre dura perché i campani, i pugliesi e gli abruzzesi sono molto forti”, commenta Roberto Moreschi che porta in altro la Lombardia, regione dove il panettone ha avuto i suoi natali.
“Celebrare dieci edizioni tornando a Turi, dove Mastro Panettone è nato, ha un significato particolare. In questi anni il concorso è cresciuto insieme agli artigiani che vi hanno partecipato e con la formula d’Élite abbiamo voluto dare più spazio al loro lavoro: durante “Mani in pasta” ogni finalista segue personalmente la preparazione del panettone che arriva al giudizio della giuria. Il premio riconosce un risultato, ma dietro quel risultato ci sono metodo, esperienza e un lavoro quotidiano che merita di essere raccontato”, dichiara Massimiliano Dell’Aera, fondatore di Goloasi e ideatore del concorso.
La giuria e la prova «Mani in pasta»
A valutare i panettoni finalisti è stata la giuria presieduta da Vincenzo Tiri e composta da Beniamino Bazzoli, Claudio Gatti, Gianluca Casadei, Matteo Dolcemascolo e Michele Pirro. Al giudizio conclusivo sono arrivati venti panettoni, dodici nella categoria tradizionale e otto in quella al cioccolato, selezionati durante le degustazioni svoltesi dal 6 all’8 ottobre a Turi.Tutti i prodotti in finale sono stati preparati durante «Mani in pasta», la prova che caratterizza la formula d’Élite. Dal 19 al 23 ottobre, nel laboratorio Waico Group di Isola Vicentina, in provincia di Vicenza, i concorrenti hanno realizzato personalmente i panettoni destinati alla valutazione conclusiva, sotto la supervisione dei maestri commissari Pietro Netti, Alessio Formichetti e Stefano Priolo. La prova ha permesso di osservare direttamente il lavoro degli artigiani e le diverse fasi di preparazione dei grandi lievitati, mettendo al centro le competenze e il metodo di ciascun concorrente.
L’Osservatorio sul Natale artigianale
Il concorso è accompagnato dall’Osservatorio «Mastro Panettone d’Élite» di Goloasi, che fotografa le prospettive dei laboratori per il Natale 2026. Il 63% degli artigiani prevede di aumentare la produzione e il 34,6% programma una crescita superiore al 20% rispetto al 2025. Una fiducia che segue una stagione positiva: lo scorso Natale l’84% delle attività ha venduto tutti o quasi tutti i panettoni prodotti. Sul fronte dei prezzi, il 58% delle attività prevede di mantenerli invariati e il 32,1% applicherà aumenti contenuti entro il 5%. Il panettone classico resta il più venduto per il 58% degli intervistati, seguito da quello al cioccolato, indicato dal 18,5%. Per quasi un’attività su quattro, il panettone vale oltre il 60% del fatturato natalizio. La produzione delle feste crea anche lavoro: sei attività su dieci hanno bisogno di ampliare la squadra. Per il 40,7% servono una o due persone in più, mentre il 19,8% cerca da tre a dieci collaboratori. Il reperimento di personale qualificato e il costo delle materie prime sono le principali difficoltà, indicate entrambe dal 19,8% degli artigiani.
