(Agen Food) - Roma, 16 ott. - di Laura Caldara - C'è una cosa che…

Rassegna stampa: le food del giorno
(Agen Food) – Roma, 12 set. – Molte le notizie per il settore agroalimentare sui quotidiani italiani di oggi, 12 set.
Il Corriere della Sera scrive che secondo le stime dell’Indicatore trimestrale delle economie regionali sviluppato dalla Banca d’Italia, nel 2021 l’attività economica pugliese sarebbe aumentata di circa il 6%. La crescita ha rallentato nella seconda metà dell’anno a causa soprattutto delle tensioni nelle catene di approvvigionamento e del rincaro dei beni energetici e di altre materie prime. Poi è scoppiata la guerra in Ucraina e le previsioni delle aziende sul 2022 sono girate al pessimismo: gran parte delle imprese ha dichiarato che l’attività produttiva nel 2022 risentirà degli elevati costi dell’energia e oltre i quattro quinti prevedono di aumentare i prezzi di vendita.
Il Corriere di Torino informa che la colazione o la pausa caffè non si fa quasi mai da soli e spesso poi ci si accomoda al tavolino del bar. A conti fatti questo rito amatissimo a Torino può arrivare a costare fino e oltre i dieci euro al giorno. La media del costo di caffè e brioche arriva, se non supera, i tre euro a persona. Al bancone s’intende. Al tavolino si spende molto di più. L’aumento di elettricità, gas, oltre a quello di materie prime e del trasporto sta mettendo in crisi l’appuntamento con il bar. E c’è chi ha già deciso di rinunciare al rito del mattino.
Nuova Sardegna afferma che la crisi minaccia il cuore dell’economia sarda, quel settore lattiero caseario che stava conoscendo uno dei suoi momenti migliori trascinato dal Pecorino romano. “Siamo veramente sconvolti – dice Andrea Pinna della Fratelli Pinna di Thiesi, la più grossa realtà isolana tra quelle industriali private – se pensiamo che la media del costo a Kwh era di circa 20 euro e ad agosto è passata a 203, dieci volte tanto”. Dieci anni fa i Pinna realizzarono un impianto fotovoltaico importante, che però soddisfa solo il 15% delle esigenze: “Un anno fa abbiamo puntato su un impianto a gas green, che rispetto a quelli a gasolio ha eliminato il 98% di emissioni di polveri sottili e oltre il 25% di Co2 e avrebbe dovuto farci risparmiare nei consumi. Invece con la situazione mondiale in atto si è rivelato un boomerang”.
#RassegnaStampa
