(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

UnionFood si impegna a fare la sua parte nella lotta all’inflazione
(Agen Food) – Roma, 08 set. – Con riferimento all’iniziativa del Governo “Trimestre antinflazione”, tesa a contenere il fenomeno inflattivo, Unione Italiana Food, insieme a Centro Marca, Federalimentare e IBC, ha incontrato il Ministro Urso ed i vertici del Ministero delle imprese e del Made in Italy. Nell’occasione è stata presentata una lettera d’intenti a firma congiunta finalizzata a favorire la capacità di spesa del consumatore italiano, messo a dura prova negli ultimi mesi dal rincaro della spesa e dalla lievitazione di tutte le voci di costo per le famiglie.
Con la lettera, Unione Italiana Food e gli altri firmatari si impegnano, oltre che a dare ampia informazione alle aziende associate su ogni iniziativa sviluppata dal Ministero in merito alla lotta all’inflazione, a sensibilizzare le stesse sull’opportunità di valutare, nel rispetto della libera concorrenza e della strategia di ciascuna impresa e su base volontaria, di sviluppare su un paniere di prodotti identificati dalla singola industria, nel periodo indicato dal Ministro, e quindi tra ottobre e dicembre 2023, iniziative di politica commerciale tese a contenere l’inflazione.
Le aziende che valuteranno di poter sviluppare iniziative in tal senso le proporranno alle imprese della GDO, nel rigoroso rispetto della normativa sulle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare.
Unione Italiana Food – che rappresenta oltre 20 categorie merceologiche, più di 900 marchi, 550 aziende dislocate su tutto il territorio nazionale, oltre 100mila occupati – è l’Associazione che, sin da maggio, attraverso il Settore della pasta ha fattivamente collaborato con il Governo per analizzare le cause del fenomeno inflattivo e per individuare i possibili strumenti atti a fronteggiare e contrastare gli effetti dell’inflazione sui consumatori e sui bilanci delle famiglie, anche in continuazione con le misure già sviluppate nel corso del primo semestre 2023.
Gli approfondimenti tra il Mimit e Unione Italiana Food hanno infatti avuto luogo, in particolare, già nel mese di maggio, con ben due incontri con tutta la filiera della pasta. L’Associazione ha parimenti risposto alla convocazione del Ministro Lollobrigida al quale ha manifestato tutta la propria disponibilità a rinvenire, con tutte le componenti di costo, soluzioni efficaci a tutela del consumatore italiano.
“Apprezziamo molto l’intesa raggiunta oggi con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy. Come Unione Italiana Food faremo la nostra parte nei confronti dei consumatori italiani, che sono da sempre la nostra priorità”, commenta il Presidente di Unione Italiana Food, Paolo Barilla.
Con l’occasione, Unione Italiana Food, ritenendo indispensabile, in una logica di contenimento del valore del prodotto finito, il coinvolgimento di tutte le componenti di costo che concorrono alla formazione del prezzo finale, chiede al Ministro delle Imprese e del Made in Italy di farsi promotore di uno specifico tavolo di lavoro interministeriale sul largo consumo, che con tutta probabilità prenderà le mosse nel mese di ottobre prossimo.
Al tavolo dovrebbero essere rappresentate, come già indicato nei primi incontri di maggio, oltre all’industria di trasformazione, tutte le componenti della filiera, a partire dai fornitori di materie prime e dei servizi energetici, i rappresentanti della logistica, degli imballaggi e la distribuzione.
Lo scopo di tale iniziativa dovrebbe essere quello di affrontare, in un’ottica di medio e lungo termine, le problematiche del settore, con l’obiettivo di accrescere la competitività ed efficienza delle aziende, aumentare la semplificazione dei processi produttivi e distributivi e incrementare la concorrenza, a tutela prima di tutto dei cittadini e delle loro famiglie.
