(Agen Food) - Roma, 16 ott. - di Laura Caldara - C'è una cosa che…

Rassegna stampa: le food del giorno
(Agen Food) – Roma, 09 giu. – Molte le notizie per il settore agroalimentare sui quotidiani italiani di oggi, 09 giu.
Il Sole 24 Ore scrive che in Turchia il ministro russo Lavrov apre al piano Onu sui porti per l’export di grano dall’Ucraina. Ma secondo fonti ucraine non ci sarebbe invece nessuna intesa. Ieri sera cena all’Eliseo tra il presidente francese Macron e il premier Draghi. Al centro dei colloqui, oltre alla guerra, l’asse comune sull’energia contro la dipendenza dal gas russo.
Italia Oggi annuncia che il blocco del grano dell’Ucraina sta scatenando una guerra del pane che può trasformare l’Egitto in una polveriera sociale, con riflessi inevitabili sull’intero Mediterraneo e nuove ondate migratorie verso l’Europa, Italia in testa. Attualmente, l’Egitto è il maggiore importatore di grano al mondo.
Il Messaggero intervista Giampaolo di Paola, ex ministro e capo di Stato maggiore della Difesa: “Il piano per lo sblocco dei porti ucraini e il passaggio del grano nel Mar Nero non solo è possibile, ma conviene a tutte le parti: agli ucraini, ai russi, e ai turchi nella veste di mediatori e garanti”.
Il Mattino scrive che Somalia, Yemen e Siria sono a grave rischio di crisi umanitaria e sanitaria a causa della preoccupante malnutrizione. L’intervistata Valeria Emmi, specializzata in Economia dello sviluppo, dichiara: “Nell’Africa subsahariana ci sono 155 milioni (20 milioni in più rispetto al 2019) di affamati in stato di insicurezza alimentare grave, il più alto numero nel mondo. Se la pandemia ha fatto iniziare un processo devastante, con la guerra russo-ucraina sta esplodendo definitivamente. Il cibo, in questo caso il grano, è diventato merce di scambio. E quando il cibo diventa soggetto di speculazioni e delle leggi del mercato finanziario globale, a quel punto stiamo intaccando un diritto umano universale: accesso al cibo ed essere liberi dalla fame”.
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