(Agen Food) - Milano, 14 ott. – Fanta annuncia una nuova partnership con Amici. Al…

Vinitaly, IRVAS e l’importanza del consumo moderato del vino
(Agen Food) – Verona, 03 apr. – No all’abuso, ma sì a un consumo moderato e responsabile del vino che, a differenza di altre bevande alcoliche se inserito in un modello di alimentazione corretta, come la dieta mediterranea, è associato anche a possibili benefici sulla salute.
Sul tema Vino e Salute, è intervenuto dal Vinitaly il Ministro della Salute, Orazio Schillaci: “Il consumo basso o moderato di vino, all’interno di un modello di dieta mediterranea – ha spiegato Schillaci – è associato ad effetti benefici; ciò che dobbiamo invece contrastare sono gli abusi e le abbuffate alcoliche, che nulla hanno a che vedere con un consumo moderato. È importante promuovere il bere in modo responsabile ma ciò è diverso dall’apporre un’etichetta come fa l’Irlanda dove l’alcolismo è un problema sanitario nazionale e i dati indicano che la popolazione irlandese non è a conoscenza dei rischi per la salute collegati all’alcol. L’alfabetizzazione sanitaria invece è una componente importante di tutte le nostre azioni”.
Condivide e sottolinea queste affermazioni, il Prof. Luigi Tonino Marsella, Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’Università di Roma Tor Vergata, Presidente dell’Istituto per la Ricerca su Vino, Alimentazione e Salute (IRVAS): “In tema di alcool, la massima attenzione è d’obbligo – dichiara il Prof. Marsella – specialmente per quanto riguarda i giovanissimi, a cui deve essere precluso il consumo di ogni tipo di bevanda alcolica. Se, invece, parliamo di consumatori adulti è sbagliato continuare a demonizzare il vino, uno dei simboli dello stile di vita e della cultura italiana. Non solo perché il proibizionismo non paga mai, ma soprattutto perché la scienza, come approfondito anche dalla recente review narrativa pubblicata sulla rivista internazionale Nutrients, ha ampiamente dimostrato come il vino sia un’alchimia di proprietà uniche, con una composizione ricca e originale in termini di polifenoli e antiossidanti, il cui consumo da basso a moderato non aumenta il rischio di malattie cronico-degenerative (patologie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e disturbi neurologici) ma è anche associato a possibili benefici per la salute, soprattutto se inserito in un modello di dieta mediterranea”.
“Per evitare il rischio dell’abuso – continua Marsella – è necessario avviare campagne mirate che promuovano il consumo moderato del vino, operando dal punto di vista culturale sin dalla scuola secondaria e intervenendo per informare, educare e sensibilizzare i consumatori. Un obiettivo che dev’essere condiviso da Istituzioni, imprese del settore e professionisti del settore sanitario e che ci trova, in qualità di nuova Istituzione di riferimento per la ricerca su temi riguardanti la dieta mediterranea e il consumo moderato e consapevole di vino, assolutamente in prima linea”.
