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Cipolla Paglina: il presidio Slow Food dell’entroterra siciliano
(Agen Food) – Castrofilippo (AG), 11 nov. – di Massimiliano Annesi – La Cipolla Paglina di Castrofilippo è un presidio Slow food coltivata negli areali dell’entroterra siciliano. Causa la siccità la raccolta è terminata la prima settimana di settembre. La crescita delle cipolle prodotte dall’azienda di Andrea Inzalaco, Chedduci di Castrofilippo (AG), per le condizioni climatiche è stata penalizzata in termini di calibro, nonostante ben cinque interventi di irrigazione di soccorso. Le pezzature in una stagione normale, infatti, vanno da 1 a 2 kg per singola cipolla, ma quest’anno solo il 20% ha raggiunto una pezzatura prossima al kg; il 40% si è fermato a un peso tra i 300 e 400 grammi e il restante 40% ha avuto una pezzatura da 50 grammi, quasi come un prodotto da sottaceto, con una lievitazione di prezzo a €1 al kg mediamente, mentre normalmente si vende tra i 40 e i 50 centesimi di euro al kg.
La cipolla pallina di Castrofilippo è una referenza di nicchia solitamente commercializzata a livello regionale. L’investimento aziendale ha però permesso il salto commerciale: l’80% viene commercializzato come prodotto fresco, mentre il restante 20% viene trasformato e destinato al mercato estero come Francia e Belgio e in Italia settentrionale. Sono vasetti trasformati e confezionati con solo ingredienti di origine naturale: zucchero, vino bianco, aceto e succo di limone.
L’azienda produce anche la crema di mandorle integrale, ottenuta solo da mandorle, lavorate per estrarne gli oli naturalmente contenuti e senza l’aggiunta di alcun tipo di zucchero o conservante. Per il suo gusto neutro può essere salato o dolcificato per i più svariati utilizzi.
La distribuzione è affidata ai canali all’ingrosso, l’e-commerce, gruppi di acquisto e i mercatini locali.
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