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Intervista ad Alberto Colombo CEO del Mercato Centrale di Firenze
(Agen Food) – Firenze, 10 giu. – Il 9 giugno 2025, in occasione della inaugurazione della Bottega della Pasta Toscana al primo piano, abbiamo rivolto alcune domande ad Alberto Colombo CEO del Mercato Centrale di Firenze.
– Quale mission vi siete prefissati con questa nuova apertura?
La motivazione più importante è far capire alla clientela il passaggio da artigiano a artigianalità. La pasta fresca preparata a mano trasmette i valori tradizionali tipici della Toscana. Siamo garanti di un’artigianalità che è metodo, approccio e promessa: partendo dallo studio di ogni ricetta, si prosegue nella scelta attenta dei fornitori, realizzando prodotti esclusivi, nel pieno rispetto della tradizione. Per questo collaboriamo con attività storiche fiorentine e realtà italiane d’eccellenza che ci affiancano ogni giorno.
– Quali maestranze lavorano nella Bottega?
Vi lavora un team interno di 6 persone, molto giovani, ma già formate ed esperte, con a capo un nuovo executive chef toscano.
– Ci sono state già iniziative simili qui al primo.oiano del Mercato Centrale?
Sì, fino a poco tempo fa sul lato opposto era stata aperto un locale dedicato alla cucina piemontese. Purtroppo i gestori non hanno rispettato la tradizione di quella regione e non hanno accontentato la clientela. Quindi l’esperienza si è conclusa.
– I giornalisti presenti all’ apertura hanno animato un divertente laboratorio, preparando i pici con le loro mani. Perché è stato scelto questo formato di pasta?
È stata una scelta dello chef. Si tratta di un tipo di pasta povero, semplice da preparare. E soprattutto è una pasta di origine toscana, in particolare del Senese. Il loro nome deriva dal verbo “appiciare”, cioè il gesto di tirare l’impasto con le mani per dare la forma al picio. Avete sentito lo chef usare spesso questo verbo durante il laboratorio.
– Quali piatti si possono consumare in Bottega ?
Oltre ai primi a base di pasta fresca come pici, tagliatelle, tortelli mugellani, ravioli e gnudi, ci sono taglieri a base di crostini, salumi e formaggi.
– Oltre al menù da consumare sul posto ci sono prodotti disponibili per asporto?
Si, il cliente, spesso turista, che assaggia un piatto che lo soddisfa, potrà acquistare qui i prodotti per realizzarlo a casa. Poi ci sono tanti prodotti come salumi, antipasti e vino I formati sono quelli consentiti sugli aerei.
– In conclusione, cosa si può dire di questa esperienza?
Si può dire che è importante la formazione, che ha offerto ai giovani la possibilità di apprendere un mestiere.
Inoltre sono fondamentali la tipicità e la sostenibilità. Le materie prime utilizzate qui rispettano pienamente la tradizione toscana e anche l’ambiente.
Info:
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