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Baglio di Pianetto: Grégoire Desforges mette al centro il territorio
(Agen Food) – Verona, 11 apr. – É il Vinitaly 2025 il palcoscenico per raccontare la visione che Grégoire Desforges, presidente neoeletto e oggi azionista di maggioranza della cantina, ha inaugurato lo scorso anno per Baglio di Pianetto.

Concentrare i vigneti nell’anfiteatro montuoso tra Santa Cristina Gela e Piana degli Albanesi con altitudini che superano i 900 metri sopra il livello del mare, restituire al territorio l’amore per la terra e tradurre nel vino l’innata passione per una viticultura rigorosamente biologica – di cui l’azienda si fa promotrice fin dalla sua fondazione – sono i tre punti cardine del piano strategico di cui si intuiscono i tratti distintivi nel primo bilancio ESG appena pubblicato.
La certificazione biologica dal 2016, la cantina a sviluppo verticale e gli impianti fotovoltaici di Baglio di Pianetto sono stati affiancati, dalla fine del 2023, al lavoro di Graziana Grassini, oggi parte integrante del team enologico, che ha introdotto un approccio interamente basato sull’ascolto delle vigne. La filosofia della cantina si è così orientata verso una produzione di minor volumealla ricerca di un sensibile impatto positivo sulla qualità dei vini, che devono essere le migliori espressioni dei terroir di Baglio di Pianetto.
«Il terroir di Baglio di Pianetto è naturalmente vocato alla viticultura e il nostro obiettivo enologico è bilanciare innovazione e tradizione mantenendo la terra al centro» spiega Graziana Grassini. «La microzonazione dei terreni è stata il focus principale della nuova annata, frutto di una minuziosa analisi sensoriale delle uve: ad ogni varietà e stato di maturazione è stata dedicata una lavorazione specifica». La ricerca di un equilibrio vegeto-produttivo delle vigne ha permesso di valorizzare la naturale identità di ogni cultivar.
Il sogno di famiglia che, nel 1997, ha portato Paolo e Florence Marzotto nelle alture palermitane, oggi si traduce nei vini presentati in questa edizione di Vinitaly, ambasciatori inconsapevoli della visione di Grégoire Desforges, che si assume così il ruolo di custode temporale di un valore fatto di territorio, persone e viticultura, attraverso una continua ricerca dell’eccellenza e una convinta tensione verso l’innovazione.
Ed è così che l’identitaria linea In Purezza, collezione di monovarietali autoctoni e internazionali interpretati dalle alture di Pianetto, diventa espressione concreta del grande lavoro, in vigna prima che in cantina, permettendo ai bianchi Insolia (2024 | 700m slm), Viognier (2024 | 750m slm), Catarratto (2024 | 750m slm) e Grillo (2024 | 700m slm) di sviluppare eleganza, freschezza e bevibilità. I rossi Nero D’Avola (2023 | 800m slm), Syrah (2023 | 730m slm) e Frappato (2024 | 700m slm), dal profilo organolettico e gustativo raffinato, sono invece caratterizzati da tannini setosi e maggiormente elaborati. L’approccio enologico, racconta l’enologo Francesco Matesi, è focalizzato sulla valorizzazione dell’esperienza di degustazione: «Abbiamo lavorato sulla bevibilità e sull’esaltazione delle singole varietà, ricercando precisione e raffinatezza. Le alture ci hanno aiutato in molti sensi: le nostre uve hanno un PH più basso e acidità naturalmente più elevata, non necessitando della protezione di antiossidanti e del supporto di solforosa. L’attenta selezione in vigna ci ha consentito di vendemmiare uve di grande qualità, limitando l’intervento in cantina».
