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Il buon vino insegna a comunicare: l’intervento di Barbara Sgarzi a L’Età Ibrida

(Agen Food) – Milano, 04 nov. – Secondo una ricerca pubblicata recentemente da Buzzole, nell’ultimo anno si è registrato un incremento del +57,4% dei post a tema food e del 36% a tema beverage.

In particolare, il 56% dei contenuti hanno come focus il vino, tematica che è cresciuta del +29,10% nell’ultimo anno. I wine influencer in Italia sono così popolari da rappresentare il 68% del totale dei creator. Da questi dati è partita Barbara Sgarzi, giornalista ed esperta di strategie di Digital Marketing e sommelier, durante il suo intervento al quinto appuntamento della rassegna L’Età Ibrida, organizzata da Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi in concomitanza con la Milano Restaurant Week.

Moltissime aziende enogastronomiche – ma non solo – utilizzano ancora troppo spesso i propri canali social come una brochure o un catalogo, senza cogliere l’enorme opportunità che i social offrono, cioè quella di dialogare e conversare con la propria community e quindi con i propri clienti.

“Quello che osservo troppo spesso è che spesso le cantine o le aziende agricole fanno diventare i propri canali social media, che nasce per l’interazione e la conversazione  in un catalogo statico, una brochure, un dépliant dell’offerta aziendale. Dimenticando i volti, le persone, la magia, il racconto, la terra. – ha raccontato Barbara Sgarzi – Ricordiamoci che il legame con la terra e con le persone che stanno dietro alla bottiglia che arriva sulle nostre tavole è la chiave per arrivare a parlare di un tema importantissimo e sempre più sentito dai consumatori, soprattutto i più giovani: la sostenibilità”.

Per rendere il proprio canale social memorabile Barbara Sgarzi si è servita di cinque parole chiave che ho estrapolato dalla scheda di degustazione AIS, a ognuna delle quali ha abbinato un valore della comunicazione sui social media:

  • Equilibrato – nel vino, l’equilibrio tra le dolcezze e le acidità. Una comunicazione equilibrata sceglie accuratamente le piattaforme dove vuole essere – e dove è il suo target – e comunica rispettandone le regole. È interattiva e trova la sua una strada tra quello che l’azienda vuole comunicare e quello che il suo pubblico è interessato a sentire.
  • Cristallina – la trasparenza del vino nel calice, l’assenza di residui. Una comunicazione cristallina è sincera, trasparente, ci mette la faccia. E riesce ad unire nel modo migliore l’online e l’offline, due facce della stessa medaglia.
  • Fragrante – la fragranza dei fiori, delle erbe aromatiche: la freschezza, la croccantezza. Una comunicazione fragrante non è mai ingessata, è sempre naturale e fluida, informa senza prescrivere e non ha paura di fare sorridere, ovviamente nei modi più opportuni a seconda del prodotto del quale stiamo parlando.
  • Armonica – l’armonia, uno dei parametri più importanti, ossia la coerenza fra i tre aspetti della degustazione: visivo, olfattivo e gustativo. Una comunicazione armonica lega perfettamente tutte le sue sfaccettature: l’immagine, la grafica, il testo, il tono di voce, il contenuto. Si basa su un piano editoriale solido senza essere rigido e fa di ogni post un contenuto che si autocompleta, la perla di una collana dove il filo non si vede ma si avverte, a legare il tutto.
  • Persistente – nella degustazione la PAI, la Persistenza Armonica Intensiva, è la durata degli aromi del vino, la sua lunghezza dopo che l’abbiamo assaggiato. Una comunicazione persistente è fatta per essere ricordata, si distacca dal rumore di fondo e dalle decine di post tutti uguali per colpirci con qualcosa di originale, di memorabile.

#letàibrida #barbarasgarzi #food&beverage

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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