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Progetto “Noccioleto”: un laboratorio a cielo aperto nel territorio polesano
(Agen Food) – Ceregnano (RO), 07 dic. – di Pol.Cla. – È stato organizzato un seminario tecnico presso l’azienda sperimentale “Sasse-Rami” di Ceregnano (Rovigo), struttura creata da Veneto Agricoltura, dove da tempo si effettuano prove sperimentali, simili ad un laboratorio “a cielo aperto”, per la nocciola.
L’intento dei produttori è quello di trovare alternative alle colture tradizionali ma c’è bisogno di capire quali sono le varietà e le tecniche che si prestano meglio. Hanno partecipato Alberto Negro, direttore di Veneto Agricoltura e Felix Niedermayer, direttore tecnico della Loacker entrambe entusiasti e ottimisti circa la sperimentazione.
Il progetto “Noccioleto” coinvolge anche il dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari dell’ateneo di Perugia, che ha contribuito scientificamente ai dati delle prove sperimentali i cui risultati potrebbero rivelarsi utili per l’intera filiera. L’obiettivo è individuare le varietà più adeguate, la tipologia di piante più vantaggiosa (piante da pollone, da innesto, micropropagate) e le tecniche di coltivazione da utilizzare (forma di allevamento, potatura, controllo dei parassiti, ecc.).
Il laboratorio-noccioleto si estende su una superficie di circa 1,3 ettari ed è lungo 330 metri per una larghezza di circa 32 metri. E’ costituito da quasi 700 piante di varietà Tonda Giffoni, Tonda Romana, Tonda Gentile delle Langhe e Tonda Francescana®, la varietà brevettata dall’Università di Perugia, ottenuta da un incrocio di Tonda Giffoni per Tonda Romana. La sperimentazione fornirà anche i dati per valutare l’adattabilità del nocciolo al territorio polesano e della pianura veneta in generale, area fin qui priva di “storicità” per questa coltura.
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