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Dalle api un messaggio di benessere, sostenibilità e rispetto del territorio
(Agen Food) – Roma, 21 ago. – Piccole, instancabili e preziose, le api sono molto più che produttrici di miele: rappresentano un indicatore della salute dell’ambiente e un anello fondamentale per la biodiversità e gli equilibri degli ecosistemi. Prendersi cura di loro significa quindi prendersi cura del territorio e, indirettamente, anche del nostro benessere. Da questo legame nasce un messaggio che unisce sostenibilità, rispetto della natura e attenzione alla qualità della vita. Ne parliamo in questa intervista a Gianluca Capanna, presidente dell’associazione Le Api nel Cuore ODV, per scoprire cosa il mondo delle api può insegnarci e perché proteggerlo riguarda tutti noi.
Le api rappresentano un patrimonio prezioso per l’ambiente e per la biodiversità, ma intorno al loro mondo è possibile costruire una visione più ampia, capace di mettere in relazione tutela della natura, alimentazione sana, valorizzazione dei prodotti locali e turismo responsabile.
È questa la filosofia che anima Le Api nel Cuore ODV, associazione presieduta da Gianluca Capanna, che affianca alle attività legate all’apicoltura e alla sensibilizzazione ambientale una particolare attenzione al benessere psicofisico delle persone e alla valorizzazione del territorio.
Presidente Capanna, qual è oggi la missione di Le Api nel Cuore?
«La nostra missione parte naturalmente dalla tutela delle api e dalla conoscenza del loro straordinario mondo, ma non si ferma qui. Crediamo in un modello di vita più consapevole, nel quale ambiente, salute, alimentazione e territorio siano strettamente collegati. Per questo, come associazione, promuoviamo anche la sana nutrizione come elemento importante per il benessere psicofisico della persona, valorizziamo i prodotti a chilometro zero e sosteniamo forme di turismo responsabile e rispettoso dell’ambiente».
Quindi il mondo delle api diventa anche uno strumento per parlare di salute e qualità della vita?
«Certamente. Le api ci insegnano che esiste una profonda connessione tra ambiente e benessere. Un territorio sano produce alimenti di qualità e offre condizioni migliori per vivere. Per questo riteniamo importante diffondere una cultura della sana alimentazione, della prevenzione e della conoscenza di ciò che portiamo sulle nostre tavole. Il benessere psicofisico passa anche dalle nostre scelte quotidiane».
Quanto è importante, in questo percorso, scegliere prodotti a chilometro zero?
«È fondamentale. Preferire prodotti locali significa sostenere i piccoli produttori, conoscere meglio ciò che consumiamo e contribuire alla valorizzazione dell’economia del territorio. Significa anche ridurre, quando possibile, le distanze che separano il produttore dal consumatore. Noi crediamo che il prodotto a chilometro zero non sia soltanto un alimento, ma rappresenti una storia, una tradizione e un legame con il territorio».
Anche il turismo responsabile rientra nelle vostre attività?
«Sì, perché turismo e tutela ambientale possono e devono andare di pari passo. Promuoviamo un’idea di turismo responsabile, capace di far conoscere il territorio senza sfruttarlo, rispettando l’ambiente, le comunità locali e le tradizioni. Vorremmo che chi visita un luogo non fosse semplicemente un turista di passaggio, ma diventasse un viaggiatore consapevole, capace di conoscere e rispettare ciò che incontra».
In che modo le api possono contribuire a raccontare un territorio?
«L’ape è un’autentica ambasciatrice del territorio. Attraverso il miele e gli altri prodotti dell’alveare possiamo raccontare la biodiversità, le piante, i paesaggi e le tradizioni di un luogo. Un miele non è uguale a un altro: porta con sé le caratteristiche dell’ambiente nel quale è stato prodotto. Per questo l’apicoltura può diventare anche uno straordinario strumento di promozione territoriale».
La vostra filosofia sembra quindi unire ambiente, alimentazione e turismo.
«Esattamente. Noi parliamo di una visione integrata. Non possiamo occuparci dell’ambiente dimenticando la salute delle persone, così come non possiamo parlare di sviluppo del territorio senza considerare la sostenibilità. Sana nutrizione, prodotti locali, tutela della biodiversità e turismo responsabile sono tasselli di uno stesso progetto».
Qual è il messaggio che vorrebbe trasmettere ai cittadini?
«Di tornare a dare valore alle cose semplici: conoscere chi produce il cibo che mangiamo, scegliere quando possibile prodotti locali e di qualità, rispettare la natura, viaggiare in modo consapevole e riscoprire il rapporto con il territorio. Anche piccoli comportamenti quotidiani possono contribuire a costruire una società più sana e sostenibile».
E qual è il futuro che immagina per Le Api nel Cuore?
«Immagino un’associazione sempre più aperta alla comunità, capace di creare momenti di formazione, educazione ambientale e divulgazione. Vorremmo mettere in rete persone, produttori, realtà associative e istituzioni per promuovere una cultura della sostenibilità e del benessere. Le api sono il nostro punto di partenza, ma il nostro sguardo vuole abbracciare l’intero ecosistema: ambiente, persone e territorio».
In fondo, prendersi cura delle api significa anche prendersi cura di noi stessi?
«Sì. È proprio questo il messaggio che vorremmo trasmettere. L’ape ci ricorda che tutto è interconnesso. Proteggere la biodiversità, alimentarsi in modo sano, sostenere le produzioni locali e vivere il territorio con rispetto sono scelte che contribuiscono non soltanto alla salute dell’ambiente, ma anche al nostro benessere e alla qualità della nostra vita».
Grazie e alla prossima
