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Turismo congressuale, il 70% degli organizzatori stranieri cerca destinazioni italiane meno conosciute

  • Redazione Agenfood
  • TURISMO

(Agen Food) – Palermo, 06 nov. – Il 70% degli organizzatori internazionali di congressi, convention ed eventi aziendali scelgono destinazioni italiane meno conosciute, mentre il 72% guarda con interesse alle località di mare e il 66% alle isole. Un dato che apre nuove opportunità per città e territori fuori dai circuiti turistici più consolidati. I dati sono stati resi noti oggi in occasione della conferenza stampa di presentazione nel Loggiato di San Bartolomeo a Palermo dell’ottava edizione di Italy at Hand – The Event, l’appuntamento annuale promosso da Convention Bureau Italia per far conoscere l’offerta italiana dedicata agli eventi aziendali e al turismo congressuale, alla presenza di Alessandro Anello, assessore al turismo del Comune di Palermo, Antonio Rini, assessore alla cultura del Comune di Palermo, Tobia Salvadori, direttore di Convention Bureau Italia, Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo, Mario Russo, segretario provinciale di Federalberghi Palermo e segretario regionale di Federalberghi Sicilia e Edoardo De Filippis, presidente della Fondazione Sant’Elia.

L’edizione 2026 si svolge nell’ambito della programmazione cofinanziata dal Ministero del Turismo, in partnership con ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, e si svolgerà a Palermo dal 10 al 13 novembre. L’iniziativa porterà nel capoluogo siciliano professionisti provenienti da tutto il mondo, insieme a circa 70 aziende e organizzazioni italiane che rappresentano destinazioni, strutture ricettive e servizi per gli eventi. Le candidature ricevute sono state oltre 600, a fronte di soli 80 posti disponibili. Sono attesi 83 buyer internazionali provenienti da 25 Paesi, chiamati a incontrare le realtà italiane che propongono luoghi, strutture e servizi per organizzare eventi. Il 33% dei partecipanti arriverà da fuori Europa. Gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato di provenienza, con il 18% del totale; considerando anche Canada, Brasile e Argentina, il continente americano raggiunge il 28%. L’Asia pesa per il 5%, con la presenza, per la prima volta, di professionisti provenienti da Cina, Singapore e Malesia. Un pubblico con una significativa capacità di generare eventi: almeno il 65% dei partecipanti internazionali rappresenta aziende che organizzano almeno 30 appuntamenti all’anno a livello globale. Un’occasione concreta, quindi, per presentare l’offerta italiana a chi può scegliere le destinazioni e i fornitori per congressi, convention, viaggi incentive e altri eventi aziendali.

Oltre 2.000 incontri d’affari già prenotati

Uno dei punti di forza di Italy at Hand – The Event è la possibilità di creare contatti diretti tra chi cerca una destinazione o una struttura per i propri eventi e le imprese italiane che offrono questi servizi. Per l’edizione 2026 sono stati messi a disposizione 2.484 appuntamenti individuali. Più di 2.000 sono già stati prenotati autonomamente dai partecipanti: un risultato record che conferma l’interesse verso l’iniziativa. Gli organizzatori completeranno ora la programmazione degli incontri. Saranno presenti 71 aziende e organizzazioni italiane, 21 realtà alla loro prima partecipazione. La rappresentanza comprende 39 hotel e catene alberghiere, 17 organizzazioni che promuovono e coordinano le destinazioni turistiche, 8 società specializzate nell’organizzazione di servizi ed esperienze locali, 3 spazi per eventi, 2 centri congressi, fornitori di servizi e un’importante società di trasporti. Le preferenze dei buyer internazionali confermano il ruolo centrale delle strutture ricettive: l’86% è interessato a incontrare hotel indipendenti e catene alberghiere, mentre il 77% cerca strutture di lusso e spazi per eventi. Seguono le organizzazioni che promuovono le destinazioni, indicate dal 76%, e le società che progettano e coordinano servizi locali per gruppi ed eventi, con il 72%. Il 48% manifesta interesse per centri congressi e sedi specializzate.

Mare, isole e territori meno conosciuti: le opportunità per l’Italia

Accanto alle principali città italiane, l’interesse dei buyer internazionali si estende a un’offerta più ampia e diversificata. Il 70% guarda alle destinazioni meno conosciute, il 72% alle località di mare e il 66% alle isole. Il 63% considera anche le destinazioni lacustri, il 51% la campagna e il 49% la montagna. Un quadro che suggerisce come la scelta della sede di un evento non si esaurisca nelle grandi città. Anche territori meno noti possono trovare spazio, soprattutto quando sono in grado di proporre esperienze distintive, strutture adeguate e servizi capaci di rispondere alle esigenze di aziende e organizzatori internazionali. L’interesse non si limita agli incontri in programma durante l’evento. L’81% dei partecipanti internazionali si dichiara interessato a prolungare la visita con un soggiorno di due o tre notti in una delle destinazioni italiane che si sono candidate a ospitare i post-tour dell’evento.

Palermo al centro della promozione internazionale

La scelta di Palermo conferma la formula itinerante di The Event che ogni anno si sposta in una città diversa per presentare direttamente ai professionisti internazionali le potenzialità di un nuovo territorio. Dopo le precedenti edizioni organizzate a Bologna, Roma, Milano, Napoli, Firenze, Torino e Venezia, nel 2026 l’iniziativa arriva in Sicilia. “L’arrivo a Palermo di Italy at Hand – dice Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, che parteciperà all’evento l’11 novembre -, rappresenta un segnale importante di attenzione verso la nostra città e le sue potenzialità. In una fase in cui i numeri del turismo fanno registrare una crescita costante, questo appuntamento è un’occasione per ribadire il nostro impegno a fare di Palermo anche una destinazione di riferimento per il turismo congressuale e degli eventi. Stiamo lavorando in questa direzione, puntando sulla valorizzazione delle nostre eccellenze e su nuovi investimenti, a partire dal progetto di riqualificazione e rilancio della Fiera del Mediterraneo, che dovrà diventare un’infrastruttura strategica per ospitare congressi, fiere e grandi eventi. Vogliamo che Palermo sia sempre più una città da visitare, ma anche da scegliere per organizzare appuntamenti e incontri di respiro internazionale”.

“Per la Fondazione Sant’Elia – afferma il presidente Edoardo De Filippis – Italy at Hand rappresenta un’importante occasione per valorizzare il patrimonio culturale della città e farne conoscere le potenzialità anche come sede di eventi e incontri internazionali. Il Palazzo Sant’Elia e il Loggiato di San Bartolomeo sono due spazi di grande valore storico e architettonico, capaci di offrire contesti distintivi per iniziative di diversa natura. Crediamo che la promozione di questi luoghi debba passare anche dalla capacità di creare connessioni: mettere in relazione il patrimonio pubblico con gli operatori del territorio e con la domanda internazionale significa costruire nuove opportunità, ampliare le occasioni di utilizzo degli spazi e contribuire a rendere Palermo sempre più attrattiva per il settore degli eventi”.

“Le destinazioni sono il cuore della nostra attività – spiega Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia – ognuna ha una propria identità, caratteristiche distintive e un potenziale da esprimere sul mercato internazionale. Scegliere ogni anno una città diversa significa dare visibilità a territori differenti e offrire ai professionisti internazionali l’opportunità di conoscerli direttamente, incontrare gli operatori e scoprirne le potenzialità. Da Venezia a Palermo,  il nostro lavoro è valorizzare questa ricchezza e far sì che ogni città possa presentarsi al mercato con la propria identità, all’interno di un’offerta italiana ampia e competitiva. Siamo particolarmente felici di portare quest’anno Italy at Hand nel Sud Italia, a Palermo, una destinazione in crescita e con ampi margini di sviluppo nel settore degli eventi e del turismo congressuale. Una preziosa opportunità di mostrare da vicino tutto ciò che la città può mettere a disposizione della meeting industry”.

“Palermo – afferma Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo – ha l’occasione di dimostrare di essere non solo una meta da visitare, ma una città in cui investire, organizzare eventi e costruire relazioni internazionali. Il turismo congressuale è strategico: crea economia, sostiene l’occupazione qualificata e aiuta a superare la stagionalità. Come Federalberghi ci crediamo, ma sappiamo che la bellezza da sola non basta. Per competere con le grandi destinazioni internazionali servono infrastrutture, servizi efficienti, professionalità e una visione condivisa tra pubblico e privato. Italy at Hand è una vetrina straordinaria, ma soprattutto un banco di prova: ora la sfida è trasformare questi incontri in opportunità concrete e durature per le imprese e per tutta la città”.

Il programma si svolgerà in alcune sedi rappresentative della città, tra cui il Loggiato di San Bartolomeo, le Officine Sandron e Villa Chiaramonte Bordonaro ai Colli, che ospiterà la cena di gala. La manifestazione è realizzata grazie al prezioso supporto del Comune di Palermo, insieme al suo assessorato al Turismo, della Fondazione Sant’Elia che tutela e valorizza il patrimonio artistico, monumentale e culturale della Città Metropolitana di Palermo, di Federalberghi Palermo, insieme al prezioso supporto di Rocco Forte Hotels, Mangia’s, NH Collection, Aim Group International ed Eclittica – Creating Emotions. Il programma completo è disponibile sul sito di Convention Bureau Italia: https://www.italyathand.com/italy-at-hand-the-event/#programma

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Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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