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Dal cappone al tempeh da Trattoria Casottel per la prima volta un Natale anche vegano

(Agen Food) – Milano, 05 nov. – Da una parte il cappone ripieno arrosto, i cappelletti in brodo e il paté d’oca. Dall’altra il tempeh fatto in casa glassato al miso bianco, gli spätzli con funghi shiitake e il grano saraceno con cavolfiore e tartufo. Due modi differenti di interpretare il pranzo di Natale, che quest’anno trovano posto nella stessa trattoria. Succede al Casottel, storico indirizzo di via Fabio Massimo, nella periferia sud di Milano, che per la prima volta nella sua storia propone un menù natalizio interamente vegano accanto a quello della tradizione. Una novità per un locale che dal 1963 custodisce le ricette della cucina milanese e mantovana e che ha fatto della continuità familiare uno dei propri tratti distintivi. A volerla è stata Martina Conte, terza generazione di donne alla guida del Casottel, che ha scelto di ampliare la proposta gastronomica della trattoria dopo un percorso personale di avvicinamento alla cucina vegetale. L’obiettivo non è sostituire i grandi classici che hanno reso celebre il ristorante, ma offrire anche a chi segue un’alimentazione vegetale la possibilità di partecipare al pranzo di Natale con un percorso completo, pensato con la stessa attenzione riservata alle ricette di famiglia.

MARTINA CONTE E LE SPERIMENTAZIONI VEGETALI

Chimica e psicologa di formazione, Martina Conte ha scelto di dedicarsi alla trattoria di famiglia dopo l’esperienza professionale nel campo della psicologia, raccogliendo l’eredità della madre Isa Rebecchi, figura storica della ristorazione popolare milanese, e della nonna Lina. Accanto all’impegno nel preservare la cucina tradizionale, Martina ha sviluppato un interesse personale per l’alimentazione ayurvedica e vegetale, approfondito attraverso un percorso di studio e formazione che l’ha portata anche alla Joia Academy di Milano. Il menu di Natale rappresenta una delle sue prime occasioni per mettere in pratica quanto appreso, sperimentando preparazioni, tecniche e ingredienti ancora poco consueti nella cucina della trattoria. Le proposte riprendono ricette e spunti incontrati durante la formazione, reinterpretati per il pranzo delle feste e affiancati ai piatti che da sempre caratterizzano il Casottel.

IL PRIMO NATALE VEGANO DEL CASOTTEL

Il menu vegetale si apre con un paté di lenticchie e cocco accompagnato da giardiniera di verdure, seguito da crostini di insalata russa con wasabi, rivisitazione di un classico delle tavole festive. Tra i primi, gli spätzli con sugo di funghi shiitake e il grano saraceno arrosto con salsa di cavolfiori e tartufo, due preparazioni che esplorano consistenze e accostamenti differenti. Protagonista del secondo è il tempeh fatto in casa, glassato con miso bianco e senape e accompagnato da pak choi saltato. Di origini indonesiane, il tempeh è un alimento tradizionalmente ottenuto dalla fermentazione dei semi di soia, oggi preparato anche con altri legumi. Un ingrediente ancora poco presente sulle tavole delle trattorie lombarde, che Martina ha scelto di sperimentare nella propria cucina. Completano il percorso una cecina di piselli con crauti e insalata di cavolo rosso e, per dessert, il panettone in versione vegana. Il menù è proposto a 60 euro a persona, con un quarto di vino rosso vegano, acqua e caffè inclusi.

IL NATALE DELLA TRADIZIONE: CAPPONI, CAPPELLETTI E RICETTE DI FAMIGLIA

Accanto alla proposta vegetale, Casottel mantiene il suo tradizionale pranzo natalizio, fedele al repertorio delle feste lombarde e della cucina familiare. Si comincia con salumi piacentini e sottaceti, crostini con paté d’oca e insalata russa, per proseguire con tagliatelle al ragù e cappelletti in brodo. Seguono il cappone ripieno arrosto con finocchi saltati e l’insalata di polpo e patate. A concludere, panettone gourmet con crema chantilly e un bicchiere di spumante. Anche il menù tradizionale è proposto a 60 euro a persona, con un quarto di vino, acqua e caffè inclusi.

TRATTORIA STORICA DAL 1963, TRA MEMORIA E NUOVE PROPOSTE

Nato nel 1963 come osteria con cucina all’interno di una cascina ottocentesca, il Casottel è uno degli indirizzi storici della ristorazione popolare milanese. Dal 1989 la sua storia si intreccia con quella di una famiglia di donne, da Lina a Isa Rebecchi, fino a Martina Conte, che oggi ne porta avanti l’attività. Il risotto giallo con ossobuco, la cassoeula, il bollito misto e la cotoletta alla milanese restano i capisaldi di una cucina profondamente legata al territorio. La cascina, con i mattoni a vista, il pergolato e il giardino, conserva l’atmosfera della Milano delle vecchie osterie e delle tavolate domenicali. L’introduzione del menù vegano rappresenta un nuovo capitolo di questa storia familiare: un primo passo verso una proposta più ampia, capace di accogliere esigenze e abitudini alimentari differenti. Per il Natale 2026, al Casottel, cappelletti in brodo e tempeh al miso potranno così condividere la stessa tavola.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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