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Alla scoperta della terra di Valdobbiadene DOCG, attraverso le bollicine di col Vetoraz

(Agen Food) – Roma, 12 lug. – Alla scoperta delle colline di Valdobbiadene DOCG, attraverso luoghi inediti e poco conosciuti, che raccontano una terra di eccellenza. Un vero e proprio paesaggio culturale prima che fisico, dove l’impegno costante e la passione dei viticoltori ha contribuito nei secoli a creare uno scenario unico, dai sapori e dagli odori straordinari.

Il territorio è riconosciuto patrimonio UNESCO, capace di offrire frutti di regale eccellenza proprio come le bollicine che ogni anno vengono imbottigliate da Col Vetoraz, l’unica azienda dell’intera denominazione situata sul punto più alto, a 400 metri sul livello del mare, negli incantevoli scenari delle celebri colline del Cartizze.

Qui, un’attrezzata sala degustazione con personale multilingue a adeguatamente formato all’hospitality, accoglie i visitatori per accompagnarli in un viaggio sensoriale unico e imperdibile, che coinvolge olfatto e gusto ma regala anche emozioni visive indimenticabili grazie ad una terrazza panoramica mozzafiato dove lo sguardo spazia a perdita d’occhio sui vigneti digradanti fino a valle.

Sono disponibili per gli ospiti diversi pacchetti di degustazione chiamati ’Conoscere il Valdobbiadene’ che consentono un approfondimento specifico sul territorio e sull’intera gamma dei vini, che sanno raccontarsi in ogni calice col linguaggio di uno stile inconfondibile, dall’eleganza del perlage alle sfumature dei profumi fino alle infinite declinazioni del gusto; è ciò che rende gli spumanti Col Vetoraz complici di indimenticabili momenti di condivisione, degni interpreti della natura intrinseca del Valdobbiadene DOCG, considerato il vino del benvenuto.

Un itinerario su tutti, un cammino che conduce ad angoli suggestivi e panorami mozzafiato, punteggiati da piccoli e grandi tesori d’arte.

Inizia dal cuore di Valdobbiadene, Piazza Marconi, con la visita al Duomo di Santa Maria Assunta, che conserva preziose opere d’arte realizzate da artisti del calibro di Francesco Beccaruzzi, Paris Bordon e Palma il Giovane. Esternamente svetta la mole del campanile progettato da Francesco Maria Preti e decorato da una bella meridiana. Proseguendo lungo via Piva si incontra Villa dei Cedri, ex opificio di origine ottocentesca circondata da un grande parco aperto al pubblico. Attraverso strada Cordana, dopo una breve sosta al lavatoio e al Capitello dedicato a San Venanzio Fortunato, si raggiunge la chiesetta di San Floriano circondata da rigogliosi vigneti, che regala uno splendido panorama sulla vallata sottostante. Scendendo si incontra l’antica borgata di Ron con le accoglienti corti e la vecchia fontana. Il percorso si conclude scendendo nuovamente in Piazza Marconi.

Elementi interessanti da osservare sono le antiche meridiane che decorano le pareti di case private e chiese. A Valdobbiadene ne sono censite oltre 30. Questi antichi strumenti di misurazione del tempo e della vita sono fortemente legati alla tradizione contadina di questa terra, segnano infatti le ore del giorno ma anche le stagioni dell’anno scandendo le varie fasi di lavoro nei campi. Vere e proprie opere d’arte, di matematica e di astronomia, sono spesso arricchite da figurazioni simboliche e da motti che ricordano la saggezza antica. Il più conosciuto tra gli orologi solari di Valdobbiadene è la meridiana realizzata nel 1862 dall’abate Giovanni Follador sulla facciata sud del campanile del duomo.

Poco distante da Valdobbiadene si trova Combai, territorio i cui percorsi sono ricchi di storia, legati sia alla Grande Guerra ma anche agli eventi connessi alla tradizione popolare, come la celebre Festa dei Marroni e il simposio di scultura a essa congiunta.

Ecco quindi la via del bosco incantato, con statue realizzate durante i Simposi di scultura della Festa dei Marroni e rievocanti leggende e miti locali. Oppure il Centro Sperimentale del Castagno, in località Callesella, con un percorso didattico dedicato ai bambini. Borgo Colmellere, Cimavilla, Pedepiai caratterizzati dai cortili “ a corte chiusa “ e dalle case con i pioi, piccole terrazze utilizzate come essicatoi e le ritonde, luogo di ritrovo accanto al larin (focolare) aperto su tutti i lati.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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