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Agricoltura, ex Ministro Zaia: “Dare ai giovani terre pubbliche”
(Agen Food) – Roma, 21 giu. – di Olga Iembo – Lotta all’italian sounding, sovranità alimentare, sostenibilità, remunerazione, tutela del suolo, agevolazioni e sostegno ai giovani. Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, è arrivato oggi a Roma con le idee ben chiare al tavolo di confronto con i Ministri che negli ultimi trenta anni hanno guidato il Ministero dell’Agricoltura, organizzato da Francesco Lollobrigida.
Al tavolo, che darà vita a una conferenza permanente per sostenere il settore dell’agricoltura, Zaia ha voluto sottolineare l’importanza della difesa del made in Italy e della sovranità: “Questo è un Paese che ha 4500 prodotti tipici. Siamo il giacimento dell’agroalimentare più importante che c’è a livello internazionale. Se pensiamo che dove si mangia e si beve bene si fa anche turismo, viene fuori il secondo pilastro di questo Paese, che è quello dell’attrattività turistica”.
“Io – ha aggiunto – vengo da una Regione che è la prima in Italia per turismo. La prima industria in Italia è rappresentata da questo binomio inscindibile: agricoltura e turismo. Bisogna decidere, e mi sembra che il governo abbia già impostato questa scelta, che questo è il settore strategico”.
E di vera e propria emergenza ha parlato Zaia riferendosi al fenomeno dell’italian sounding nel mondo, “che vale circa 120 miliardi – ha ricordato – di cibo venduto come italiano, un attacco vero e proprio al made in Italy”. Altrettanto importante, secondo l’ex Ministro, “pensare alla remunerazione sui mercati dei prodotti agricoli”, nonché a “una legge contro il consumo del suolo forsennato senza logiche, e se il governo decide di imboccare questa strada noi ci siamo su questo”, ha detto.
In tema di sicurezza alimentare, poi, per Zaia “questo Paese deve indicare la via”, “siamo contro i Frankestein food – ha sostenuto -, i cibi sintetici, gli OGM. La sicurezza alimentare deve diventare un mantra fondamentale, altrimenti devastiamo la nostra agricoltura. Ben venga questa linea rigidissima”, ha concluso.
Al tavolo di oggi, ha spiegato Zaia riferendosi a un ulteriore tema per lui di massima importanza, “abbiamo parlato di strategie condivise da tutti, che sono quelle della sicurezza alimentare. Io in particolar modo ho sottolineato l’aspetto di investire sui giovani, che hanno in mente la sostenibilità e l’agricoltura biologica. Quale misura migliore per i giovani di dare loro le terre pubbliche e quindi dismettere il patrimonio del demanio pubblico e darlo direttamente ai giovani agricoltori, visto che il fattore limitante per cominciare è il costo del terreno?”. “Progetti ce ne sono tanti in piedi, ma bisogna farlo in maniera strutturata e fare in modo che il governo decida di dismettere le aree demaniali”. Di pari passo, ha detto infine, “serve fare una legge nazionale a tutela del consumo del suolo”.
