(Agen Food) – Roma, 30 nov. – Il dibattito sugli strumenti per realizzare il Green Deal europeo rischia di portarci fuori strada se si concentrerà in modo quasi esclusivo sullo sviluppo delle nuove biotecnologie – dichiara Andrea Michele Tiso, Presidente Nazionale Confeuro.

Aprendo i lavori della conferenza europea sulle nuove tecniche genomiche, il Vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans ha dichiarato che l’applicazione all’agricoltura delle biotecnologie di ultima generazione, come l’editing del genoma, “ha il potenziale per contribuire agli obiettivi di una produzione agroalimentare più resiliente e sostenibile”, come “l’uso ridotto di risorse naturali o fertilizzanti”. La ricerca scientifica deve senz’altro andare avanti, ma la transizione ecologica ha bisogno di un piano di respiro ben più ampio.

Le nuove tecnologie, se si riveleranno sicure, potranno essere adottate per accelerare il cambiamento, ma sarebbe un errore farle diventare la prima alternativa all’utilizzo della chimica in agricoltura – continua Tiso. Per rendere il settore primario sostenibile è necessario in primo luogo un diverso approccio alla produzione che solo l’agroecologia può assicurare. All’interno di un sistema produttivo trasformato, le biotecnologie potranno avere un ruolo se la ricerca scientifica confermerà la loro sicurezza. In assenza di un cambiamento del paradigma produttivo, al contrario, queste ultime non saranno in grado da sole di traghettarci nella nuova era che tutti auspichiamo – conclude Tiso.

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