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Rete Basilicata in Guscio, Progetto Nocciola Italia: conferite a Ferrero circa un centinaio di tonnellate
(Agen Food) – Potenza, 07 dic. – di Pol. Cla. – Sono circa 360 gli ettari investiti a nocciolo in tutta la regione Basilicata, l’80% di questi ubicati nella provincia di Potenza, per ragioni pedoclimatiche e per il terzo anno consecutivo, la Rete d’Impresa Basilicata in Guscio, aderente al Progetto Nocciola Italia, conferisce la nuova produzione alla società del settore dolciario Ferrero, per il processo di trasformazione.
Donato Lisanti è il responsabile della rete Basilicata in Guscio che spiega che il contratto d’acquisto delle nocciole, sottoscritto con la multinazionale nel 2018, è a lungo termine. Nonostante i primi 4-5 anni di mancato reddito, diverse sono le aziende che hanno preso in considerazione la realizzazione di un corileto, spinte anche dall’importanza e dalle garanzie del progetto nazionale per lo sviluppo della nocciola italiana.
Appartengono alla rete Basilicata in Guscio pochi impianti sia nella collina materana, dove i terreni calcarei rendono meno ideale la messa a dimora del nocciolo, sia nel Metapontino, dove invece frutta fresca e ortaggi sono i veri protagonisti. La corilicoltura è una grande opportunità per gli imprenditori che possono recuperare terreni marginali o per differenziare le coltivazioni, investendo in una coltura che in Basilicata si adatta molto bene.
I risultati puntano sulla qualità, con qualche centinaio di tonnellate di nocciole conferite la scorsa settimana alla multinazionale Ferrero, nonostante i sette mesi di prolungata siccità affrontati dagli agricoltori lucani.
Sono più di 100 le aziende aderenti al network che hanno mostrato soddisfazione nell’investimento in un settore molto redditizio. Si rileva che negli ultimi due anni, sono stati realizzati altri 100 ettari di noccioleti e nel 2024 e 2025 sono in programma ulteriori superfici.
