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La cucina dei nonni: un viaggio nel tempo verso l’infanzia
(Agen Food) – Cremona, 30 sett.– In Italia si sa, sono i nonni i veri custodi della buona tavola, magari quella più saporita e conviviale legata alla tradizione e ai campanili del Belpaese. Zucchi Fritto Libero!, in occasione della festa dei nonni che si celebra il prossimo 2 ottobre, ha voluto indagare quali sono i piatti che più ci ricordano la nostra infanzia e l’amore per i nostri nonni.
Non vi è dubbio: non c’è niente che più ci lega ai ricordi dei nostri nonni come il sapore della loro cucina, almeno stando alla quasi totalità degli italiani (93%) che ha risposto all’indagine Zucchi Fritto Libero! realizzata dall’istituto di ricerca Human Highway. Infatti, al 78% di loro piacerebbe celebrare questa ricorrenza preparando una ricetta dei nonni, come un buon piatto di fritto.
Proprio le ricette legate alla frittura rappresentano un ricordo festoso di una preparazione in cucina fatta a quattro mani con la nonna o il nonno (dichiara il 76% degli intervistati). “L’odore e il sapore delle cose rimangono a lungo depositate, pronte a riemergere” diceva lo scrittore e poeta francese Marcel Proust, un’affermazione poi convalidata da diversi studi sul cervello umano.
Infatti le percentuali relative alle risposte sui ricordi della propria infanzia e dei nonni attraverso le loro ricette e la voglia di tramandarle in famiglia aumentano nelle generazioni che i nonni, per motivi anagrafici, non li hanno più accanto. A confermare come le loro prodezze in cucina avranno sempre un valore emotivo fondante fatto di ricordi e affetto.
A testimonianza che i nonni sono i veri depositari di una lunga tradizione culinaria locale tramandata di generazione in generazione oggi più di 3 italiani su 4 continua a ripetere le ricette dei nonni, che sono legate alla tradizione tipica della propria regione di appartenenza. I primi 2 piatti fritti dei nonni votati da molte regioni sono infatti piatti tipici come cotoletta e panzerotti per i lombardi, i fiori di zucca e le frittelle per i veneti, lo gnocco fritto e la cotoletta per gli emiliani e romagnoli, le olive all’ascolana e creme e cremini fritti per i marchigiani, le polpette e pizza fritta per i campani, i panzerotti e le polpette per i pugliesi, le arancine/arancini e le melanzane alla parmigiana per i siciliani.
Per i Boomer (cioè le persone che hanno dai 79 anni in su) la ricetta a grande ‘effetto Ratatouille’, ovvero quei sapori che gli fanno vivere un ricordo di infanzia come avviene in una scena memorabile del famoso omonimo film di Pixar, sono le Patatine, i Fiori di Zucca e le Cotolette! Questa generazione, cioè i nostri nonni, frigge con più frequenza ricette classiche tra cui la frittura di pesce e il Pollo o il Coniglio e comunque nell’84% dei casi ripete un piatto tipico della propria regione di appartenenza, preparando il fritto soprattutto per pochi intimi (36%). Chi sa quindi se in occasione della loro festa non prepareranno un bel piatto di fritto per i loro amati nipoti?
I tempi però cambiano e le nuove generazioni dichiarano di tramandare le ricette dei nonni in casa ma con l’utilizzo di oli più leggeri per friggere (70%). Zucchi ha studiato un olio che possa essere altamente performante per la frittura di oggi: l’olio di semi di girasole altoleico Zucchi Fritto Libero! che riduce del 50% l’odore di fritto in casa rispetto agli oli di girasole standard, con un punto di fumo elevato pari a 230°C.
