(Agen Food) – Perugia, 23 giu. – L’ultimo punto vendita aperto da Testone, la catena made in Umbria specializzata nella produzione della tradizionale Torta al Testo all’antica maniera, è appena stato inaugurato presso il Centro Commerciale Collestrada, a Perugia. La sua particolarità? Il focus sul bio design e la possibilità, per la prima volta, di usufruire di Testone come una gastronomia, assemblando la tipica torta al testo direttamente a casa, rigenerandola in forno.

La filosofia di Testone, incentrata sulla tradizione, sulla genuinità delle materie prime e sulla volontà di far riassaporare gli autentici e tradizionali sapori umbri di un tempo in un ambiente caldo e familiare, è presente oggi anche in modalità asporto e take away a Collestrada. Al centro del progetto vi è infatti il bio design, la nuova frontiera dell’innovazione del design degli interni che si basa sulla vita e, in particolare, sul ridare vita alle cose, portata a Testone dal designer Gianluigi Contaldi. Questa strada, infatti, si orienta verso l’utilizzo di materiali e prodotti ormai destinati ad essere gettati e diventare inquinanti, ai quali viene data una seconda vita.

Non solo: il bio design impiega anche oggetti vecchi, magari appartenuti a una nonna o a un’altra persona cara, e che portano con sé un insieme di ricordi, emozioni e legami invisibili. Insomma, oggetti che sono contenitori di storie. Grazie a questa pratica, che è molto più di design, viene riconosciuta la vita che già è intrinseca in questi oggetti, e che viene riportata alla luce liberandola da tutto ciò che è vetusto e rovinato.

In effetti, il bio design si inserisce direttamente all’interno dell’ormai nota economia circolare: un’economia che implica condivisione, riparazione, ricondizionamento, riutilizzo e riciclo dei materiali e prodotti esistenti. In questo modo, esso contribuisce ad estendere il ciclo di vita dei prodotti e ad evitare sprechi nonché enormi quantità di emissioni di CO2 nell’aria a causa della produzione di materiali ed oggetti ex novo.

Il risultato finale, di design oltre che sostenibile, sono degli ambienti unici, caratteristici e decisamente vintage, proprio come il nuovo punto vendita di Testone.

La torta al testo di Testone riprende l’antica tradizione secolare umbra, la più fedele alle origini. Il motivo è che questa ricetta è discendente diretta del pane azzimo, e parente di primo grado della pita greca, portata dalle truppe dei Romani in Italia al ritorno dal Medio Oriente, passando dai Balcani. Un impasto di farina, acqua, bicarbonato e sale, cotta su di una pietra circolare detto testo, che usavano portare con loro, che diventava rovente sotto le braci dei bivacchi, e finita con la cenere sull’altro lato in cottura. Si trovano parenti in tutta Italia, ma gli storici sostengono che la torta al testo sia la più fedele alla ricetta originale: da Ravenna con la piadina, a Sansepolcro e Città di Castello si trova la ciaccia, a Gubbio la crescia, fino alla focaccia romana. L’Umbria era allora una striscia di terra tra il potere di Ravenna (sede del potere temporale) e Roma (spirituale) e qui la cultura bizantina gastronomica è rimasta inalterata nei secoli.

La torta al testo va farcita, proposta sia con impasto tradizionale che integrale, ma viene servita anche vuota o ripiena di ciccioli usando ingredienti al 100% umbri di piccoli produttori locali.

Tra i ripieni troviamo dai classici con la porchetta, erbette e salsicce o prosciutto e caciotta, fino alle specialità umbre come il barbozzo (guanciale umbro), la coppa di testa, il capocollo, il lombetto e le stringhette (sottili fettine ricavate dalla pancetta) e altre specialità della norcineria umbra. Sono presenti anche taglieri di salumi e formaggi e primi piatti del giorno made in Umbria, con la possibilità di mangiare un pasto completo a partire da 5 euro.

Dopo le prime sedi in Umbria, dove l’originale torta al testo stava ormai perdendosi nella produzione solo di alcune attività locali, Testone viene chiamato al Padiglione Italia durante Expo 2015 e decide così di aprire a Milano. “La mia mentalità non è quella del ristoratore, che non sono mai stato prima di Testone, ma cerco di interpretare sempre la mentalità del cliente, e per questo vogliamo che tutti i locali abbiamo il testo e le braci all’entrata del ristorante, in vista. La torta al testo lievita così sotto gli occhi di tutti per il calore della forza della brace e della particolare legna che ci facciamo portare dall’Umbria, senza aggiungere lievito all’impasto” racconta l’imprenditore. “Testone è un format facilmente replicabile che può essere portato in ogni città d’Italia e anche all’estero, dove credo sia il naturale sbocco di questa ricetta, che si trova difficilmente fuori dalla regione Umbria”.

#Testone #MadeinUmbria