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Verso una sostenibilità reale, Granarolo “Noi la facciamo così”

(Agen Food) – Roma, 27 giu. – di Olga Iembo – Sostenibilità. Parola chiave non solo per il futuro del Paese e del mondo intero, ma anche per il presente. Perché al di là dei proclami, del “terrorismo” psicologico, degli ostacoli economici e culturali, al di là dei fatturati, la “sostenibilità” è ormai il principale obiettivo che tutti devono perseguire perché non averlo fatto fino ad ora ha prodotto danni che non si possono più ignorare, anche alle aziende.
E’ questo il principale messaggio emerso oggi nel corso dell’incontro sul tema “L’Italia che cresce. La sostenibilità che diventa normalità”, organizzato presso la sede del Cnel, a Roma, da Granarolo e Asvis, cui hanno preso parte autorevoli voci che hanno esaminato la tematica sotto ogni profilo.

Granarolo ha presentato il Bilancio di sostenibilità 2022, esponendo il proprio obiettivo per il 2030, e cioè, ha spiegato la Responsabile sostenibilità, Myriam Finocchiaro, ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 30% per Kg di latte prodotto dalla filiera, secondo tre progetti concentrati su: benessere animale alla stalla e riduzione dell’impatto ambientale; riduzione della plastica; riduzione degli sprechi. Un’azione forte e mirata, su cui Granarolo punta con determinazione, anche con all’aiuto di un comitato scientifico cui collaborano esponenti delle Università di Brescia, Milano e Bologna, e che prevede inoltre la realizzazione di 10 impianti di biometano e, da settembre prossimo, l’avvio di GranLatte next Generation dedicato ai giovani.

“La sostenibilità è molto importante anche perché siamo di fronte alle conseguenze di quello che è successo fino a oggi – ha ribadito Giampiero Calzolari, Presidente di Granarolo -: il cambiamento climatico è un dato oggettivo, noi siamo reduci dall’alluvione in Romagna, dalla siccità dell’anno scorso, sappiamo bene cosa sta succedendo, siamo tutti consapevoli che dobbiamo correggere i comportamenti sia come consumatori sia come produttori e trasformatori”. “Noi – ha aggiunto – abbiamo scelto di impegnare tutta la filiera sul tema della sostenibilità, perché visto che siamo cooperativa e struttura industriale, siamo in grado di intervenire su tutti i momenti della filiera, dal campo alla stalla fino agli impianti di trasformazione alla logistica e fino a una relazione importante con il consumatore che riconosce a questo brand un ruolo importante”.

“Tutto il nostro modo di lavorare in questi anni è stato orientato alla sostenibilità – ci ha tenuto a sottolineare Calzolari -, che in primo luogo deve essere economica, sociale e ovviamente anche ambientale, considerando tutti i nostri attori artefici di una parte di questo sforzo che ci dovrà portare ad avere un prodotto di grande qualità sulle tavole, ma che abbia centrato un obiettivo di sostenibilità”.

Granarolo realtà virtuosa quanto a “sostenibilità”, dunque, che tutti i relatori hanno indicato come obiettivo primario per ciascun attore di un comparto, quello agroalimentare, che vanta 607 miliardi di fatturato, più di 50 miliardi di export, che vuol dire il 32% del Pil. Sostenibilità ambientale che deve affiancarsi alla sostenibilità economica e sociale, hanno ribadito tutti, e che per Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis, passa per transizione energetica, sviluppo dell’economia circolare e compatibilità ambientale di tutti i processi di filiera. Anche Simone Gamberini, Presidente di Legacoop Nazionale, ha esortato a smettere con la “narrazione” e puntare su strategie concrete, enunciando i gravi danni che le aziende cooperative hanno subìto a causa dei cambiamenti climatici, e descrivendo come “indispensabile” l’accompagnamento delle aziende nella transizione, anche con fondi mutualistici, perché l’aumento vertiginoso dei tassi di interesse ha causato un forte rallentamento negli investimenti, e molte potrebbero restare fuori dalle opportunità offerte dal PNRR.

Di approccio innovativo, integrato, convergente e rilanciato per la sostenibilità ha parlato Pierluigi Stefanini, Presidente Asvis, che ha chiamato tutti a responsabilità non solo perché “tutti dobbiamo concorrere a raggiungerla – ha detto – in quanto il vantaggio è generale, ma soprattutto perché a muoverci è l’interesse verso le generazioni future”.
Sostenibilità da raggiungere in ogni modo, anche attraverso processi di digitalizzazione, e soprattutto basandosi su evidenze scientifiche e non “luoghi comuni” – che portano a valori sovrastimati e conclusioni falsate -, come quello che allevamenti e relative produzioni sarebbero più inquinanti e meno sostenibili di produzioni vegetali, come ha voluto rimarcare Piercristiano Brazzale, Presidente della Federazione Internazionale del Latte, che ha esposto precisi studi spiegando, fra l’altro, che la zootecnia solo quest’anno ha ridotto le emissioni dell’11%.

Come in tutte le cose, però, il “nodo” rimane quello dei mezzi necessari a realizzare il cambiamento, e se Andrea Montanino, capo economista e direttore Strategie Settoriali e Impatto di Cassa Depositi e Prestiti ha spiegato: “Abbiamo prestato soldi alle imprese grandi e piccole, lo scorso anno circa un miliardo e mezzo è andato a finanziamenti per imprese dell’agricoltura”, è stata Sandra Savino, Sottosegretario del Ministero Economia e Finanze a delineare i principali problemi con cui la politica ritiene di doversi confrontare: quello “assillante” della povertà che riguarda 5,6 milioni di individui in Italia i quali, anche a causa dell’aumento notevole dei prezzi, restano tagliati fuori anche dal banale concetto di alimentazione sana; l’eccessiva frammentazione delle imprese; e la necessità di proteggere il made in Italy, anche con una maggiore pressione sull’Europa per norme più severe contro la contraffazione dei marchi.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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