(Agen Food) – Roma, 04 set. - Sono 7,5 milioni gli italiani che hanno scelto…

La Doc delle Venezie punta al mercato domestico
(Agen Food ) – Udine, 29 ott. – di Federica Lago – Terzo congresso per il Consorzio DOC Delle Venezie, sabato scorso al Castello di Udine, un momento per fare il punto sul mercato, con rappresentanti delle istituzioni, imprese e stampa specializzata, e per affrontare temi strategici che riguardano non soltanto il futuro della DOC interregionale – oggi prima denominazione italiana per estensione con 230 milioni di bottiglie/anno prodotte che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot Grigio di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento – ma del settore vitivinicolo nazionale.
Durante la prima tavola rotonda, intitolata “Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie nell’evoluzione del contesto vitivinicolo politico e normativo”, si è discusso delle priorità della filiera in relazione al nuovo quadro regolamentare europeo e alla riforma delle indicazioni geografiche, che offre strumenti per rafforzare il mercato e il ruolo dei Consorzi di tutela. Paolo De Castro, relatore dell’Europarlamento della riforma IG, ha sottolineato l’importanza di valorizzare la qualità europea nella DOP economy, che in Italia genera circa 23 miliardi di euro all’anno, evidenziando le opportunità offerte dal nuovo regolamento per i Consorzi. A seguire è intervenuto Riccardo Ricci Curbastro, Presidente di EFOW (European Federation of Origin Wines), ricordando come la riforma delle Indicazioni Geografiche (IG) riconosca la loro identità culturale come risorsa chiave dell’UE. Ha evidenziato che i Consorzi ora hanno ampliato il loro potenziale raggio d’azione, che include la regolamentazione delle pratiche commerciali scorrette e un rafforzamento della gestione dell’offerta sottolineando, in ultimo, come sia importante il modello Pinot Grigio DOC Delle Venezie in termini di aggregazione, spesso l’unica strada percorribile per raggiungere degli obiettivi comuni.
Ad arricchire questo momento di confronto anche Luca Rigotti, Presidente del Gruppo Vino Copa Cogeca, Antonella Rossetti del Wine Institute FarmEurope, Michele Morgante, professore all’Istituto di Genomica Applicata dell’Università di Udine.
Inoltre, Stefano Sequino, Direttore del Consorzio DOC Delle Venezie è intervenuto sottolineando il potenziale della riforma delle IG come strumento ancora da esplorare, richiamando l’importanza, in questo nuovo scenario, del ruolo dei Consorzi. Torna sulla necessità di misure che garantiscano un reddito equo per i produttori, richiamando la responsabilità collettiva che i Consorzi devono poter esprimere per il futuro delle denominazioni. Sarà importante riflettere sull’applicazione di clausole di ripartizione del valore, soprattutto per filiere articolate come quella del Pinot Grigio DOC Delle Venezie, per assicurare stabilità e rafforzare la redditività.
La seconda tavola rotonda, “Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie e il mercato del vino in Grande Distribuzione”, ha visto l’intervento di diversi attori del mercato, dai rappresentati della GDO, come Tiziana Sarnari di ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), Eleanna Pizzinelli, Responsabile bevande di Coop Italiae Alessandro Cassanelli, Buyer vini di Coop Italia, a cantine cooperative (Silvano Nicolato della società cooperativa Cantine Vitevis, Pierluigi Guarise, AD di Collis Veneto Wine Group) e importanti gruppi internazionali (Alessandro Mutinelli di Italian Wine Brands), oltre che l’intervento di Patric Lorenzon di Med.&A., l’Associazione nazionale agenti d’affari in mediazione e agenti di commercio.
Per Sarnari (ISMEA) “Il segmento della Grande Distribuzione in Italia evidenzia buone performance per il Pinot Grigio – seppur limitate rispetto al potenziale della DOC – anche grazie al momento favorevole per la tipologia rispetto ai trend di consumo. Con una quota del 30%, la DOC Delle Venezie è leader di mercato, seguito dalle DOP del Friuli (23%), dal Trentino (20%) e dall’Alto Adige (11%). Le vendite nei supermercati italiani hanno mostrato forti incrementi all’inizio del 2024, con margini di crescita, mentre la distribuzione delle vendite delle IGP è più variegata, con l’IGP Dolomiti particolarmente forte nella GdO (58%), seguita dal Pinot Grigio IGP Provincia di Pavia (6%) e dall’IGP Terre di Chieti (5%)”.
Importante l’intervento in questa sede di Coop Italia scelta in rappresentanza della Grande Distribuzione.
“Per stimolare il consumo di vino oggi in calo, è fondamentale una comunicazione efficace, a partire dalle peculiarità del territorio d’origine. Se il legame tra il vino e il suo territorio non viene comunicato in modo chiaro, il consumatore si limiterà al vitigno, trascurando altri fattori importanti. Su questo è necessario lavorare con impegno – dice Eleanna Pizzinelli, Responsabile bevande di Coop Italia – inoltre bisogna tenere conto di altri aspetti non trascurabili come l’ampliamento dell’offerta e delle opportunità di consumo. Ci sono esempi nel mercato, come la birra e il gin, che sono stati in grado di segmentare l’offerta avvicinandosi maggiormente ai giovani e a chi preferisce bevande no o low alcol”. Chiude infine l’intervento Alessandro Cassanelli, Buyer vini di Coop Italia: “Un altro aspetto rilevante è l’attenzione crescente al consumo calorico: l’introduzione dell’obbligo di riportare le calorie in etichetta avrà sicuramente un impatto significativo sulla scelta d’acquisto e dovremo essere pronti a raccogliere questa sfida”.
“Dovremo abituarci a prenderci cura di temi e responsabilità che in passato non erano nel nostro raggio d’azione – ha concluso il Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie Albino Armani– per noi del Consorzio DOC Delle Venezie la parola chiave del prossimo futuro sarà ‘apertura’: bisognerà pensare a una rivisitazione degli assunti finora adottati per aprirci a istanze nuove che riguardano diversi aspetti del territorio, come sostenibilità e turismo”.

