(Agen Food) - Torino, 25 set. – La Regione Piemonte ha presentato giovedì 24 settembre…

Vino, Cavedagna: no a etichette allarmistiche e nuove tasse
(Agen Food) – Roma, 11 feb. – “L’Unione Europea deve fermare immediatamente la follia delle etichette allarmistiche sul vino e l’ingiustificato inasprimento della tassazione che rischia di colpire un settore strategico per l’economia italiana ed europea. Come gruppo Fratelli d’Italia – ECR ci impegniamo a bloccare queste misure penalizzanti per i nostri viticoltori e per tutto il comparto agroalimentare”, dichiara l’eurodeputato Stefano Cavedagna (FDI-ECR).
Le proposte della Commissione Europea, contenute nel Documento di lavoro pubblicato il 4 febbraio dalla Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare (Dg Sante), mirano ad apporre avvertenze sanitarie sulle bottiglie di vino e a introdurre nuove tasse con la scusa della revisione del Piano europeo di lotta contro il cancro.
“Come già chiarito dal capodelegazione di Fdi-Ecr nonché vicepresidente dell’Intergruppo Vino al Parlamento Europeo Carlo Fidanza, non accetteremo mai misure che penalizzano un prodotto simbolo del Made in Italy e della nostra tradizione”, sottolinea Cavedagna. “È inaccettabile – aggiunge – che la Commissione UE continui a ignorare le reali esigenze del settore agricolo, imponendo regole ideologiche scellerate e prive di fondamento scientifico. La sinistra preferisce colpire il vino e le nostre eccellenze mentre non si richiede la tracciabilità dei prodotti e si lascia spazio a prodotti ultra-processati e dannosi per la salute come la carne sintetica: un paradosso che contrasteremo con ogni mezzo”.
Peraltro, l’eurodeputato Cavedagna fa notare come questa proposta di revisione del Piano Beca (Review of Europe’s Beating Cancer Plan) sia “in netto contrasto con la decisione del Parlamento Europeo, che aveva già bocciato un approccio così penalizzante per l’intero comparto. Sarebbe gravissimo se la Commissione UE non tenesse in considerazione gli orientamenti della massima istituzione incaricata di rappresentare i cittadini europei”.
“Ridurre il vino ad una mera bevanda alcolica dannosa per la salute delle persone, significa non comprendere che si tratta innanzitutto di un prodotto agricolo, frutto del lavoro di una filiera di eccellenza e con millenni di storia alle spalle – aggiunge Cavedagna -. Un prodotto ricco di valori, di storia, di tradizione, di sostenibilità e anche di attenzione al benessere delle persone in virtù di un consumo responsabile, quale è quello che le Istituzioni europee dovrebbero promuovere”.
“Auspichiamo – conclude Cavedagna – che il pacchetto di misure a sostegno del settore vitivinicolo annunciato dal commissario all’Agricoltura Hansen preveda anche di fermare sia le etichette allarmistiche che l’inasprimento delle tassazioni”.
