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Berlucchi sostiene Slow Food con un progetto sulla sostenibilità dei Presìdi
(Agen Food) – Borgonato in Franciacorta (Bs), 16 nov. – Berlucchi, cantina creatrice del primo Franciacorta ed esempio della sostenibilità in campo agricolo, rinnova il proprio impegno a favore di Slow Food e dell’importante progetto di ricerca avviato nel 2024 per analizzare e monitorare i progressi delle filiere agroalimentari legate ai Presìdi. Tra i primi a credere nel valore dei Presìdi, fin dal 2002 Berlucchi ha sostenuto il progetto di Slow Food per la salvaguardia della biodiversità e delle tradizioni alimentari.
Grazie al supporto di Berlucchi, sostenitore unico del progetto, verranno analizzati 80 dei 393 presidi italiani. Attraverso la raccolta di dati relativi alla sostenibilità agro-ambientale, socioculturale ed economica, l’obiettivo è creare un quadro aggiornato e puntuale del loro impatto sui territori di riferimento con un documento finale che fornisce una valutazione approfondita del ruolo dei Presìdi Slow Food nel promuovere pratiche sostenibili come la conservazione degli ecosistemi territoriali, la tutela della biodiversità, ma anche la remuneratività dei prodotti e lo status sociale dei produttori.
Il lavoro, curato da Cristiana Peano, docente all’Università di Torino, e da Francesco Sottile, dell’Università di Palermo, ha preso avvio nel maggio di quest’anno e si concluderà tra qualche mese, il prossimo aprile. A Terra Madre Salone del Gusto 2024 vengono presentati i risultati della prima fase di valutazione, che ha riguardato 33 Presìdi Slow Food di due filiere: i prodotti vegetali e i formaggi.
Uno dei dati più significativi emersi dall’analisi è la necessità di migliorare ulteriormente le pratiche produttive, in particolare nella gestione dei prodotti chimici di sintesi, nell’integrazione dell’attività agricola con il territorio e nell’adozione di materiali e fonti di energia rinnovabili. Per quanto riguarda i produttori caseari, si è registrato un crescente interesse nel recupero della biodiversità microbiologica per la produzione di formaggi senza l’uso di fermenti industriali. Inoltre, emerge chiaramente la volontà di creare comunità tra produttori e consumatori e tra le generazioni, promuovendo la trasmissione dei saperi ai più giovani. In generale, i risultati dimostrano che i Presìdi Slow Food pongono un’attenzione a trecentosessanta gradi all’ambiente – inteso sia come ecosistema naturale che relazionale – rendendoli un esempio virtuoso di approccio produttivo.
Berlucchi e Slow Food condividono da oltre vent’anni valori e obiettivi comuni, lavorando insieme per preservare le tradizioni agroalimentari, proteggere la biodiversità e promuovere un modello di sviluppo sostenibile. Negli anni Berlucchi ha contribuito come partner e sostenitore di Slow Food per progetti come l’Arca del Gusto, eventi e manifestazioni. Primo fra tutti, Berlucchi ha sposato il progetto Presidi fin dall’avvio nel 2002. Una stessa visione e uno stesso approccio alla salvaguardia del territorio della Franciacorta: dai vigneti di proprietà totalmente a regime biologico, all’annuale Report di Sostenibilità: dalla prima edizione del 2019, Berlucchi è tra le poche aziende italiane a redigere questo strumento fondamentale per misurare e studiare il proprio impatto sull’ambiente e sulla società. A breve sarà pubblicata l’edizione 2023 che anche quest’anno servirà per individuare le aree di miglioramento, ma anche i grandi passi avanti e i successi ottenuti fino ad ora.
“Da oltre 20 anni siamo al fianco di Slow Food e ne sposiamo i valori e i principi. Per questo il progetto di monitoraggio e studio dei presidi sui territori ci é sembrata la naturale evoluzione di questo legame tra Berlucchi e Slow Food” afferma Cristina Ziliani, Corporate Relations Director di Berlucchi Franciacorta, durante Terra Madre Salone del Gusto 2024 “Anche noi di Berlucchi cerchiamo di fare per la Franciacorta quello che fanno i presidi, fin dal 1961 quando Franco Ziliani e Guido Berlucchi diedero vita al primo Franciacorta rivoluzionando il territorio e scrivendone un nuovo futuro. Per questo indirizziamo i nostri sforzi verso un approccio di viticoltura sostenibile per l’ambiente ma anche per le persone, i nostri preziosi collaboratori e conferitori. Bisogna preservare il legame tra le persone e la terra, e noi di Berlucchi cerchiamo di essere baluardo di questi valori”.
