(Agen Food) – Frenze, 15 set. - Apre ufficialmente oggi, nel cuore del centro storico…

Nasce a Roma Jerry Thomas HausBar: l’alta orologeria incontra il tempo della miscelazione
(Agen Food) – Roma, 17 set. – Pensato come un salotto urbano a vocazione internazionale, Jerry Thomas HausBar propone uno spazio contemporaneo di ospitalità e mixology in cui la cultura del tempo si traduce in esperienza, rivolgendosi a un pubblico curioso e di alto profilo. Qui il tempo non è solo misurato, ma vissuto dalla mattina fino a tarda notte: un rito costruito attraverso attenzione al servizio, precisione del gesto e qualità dell’esecuzione. Il progetto nasce dall’incontro tra due visioni artigianali complementari, “selezionatori di eccellenze”: da un lato l’heritage e il rigore tecnico dell’alta orologeria, da sempre al centro dell’identità di Hausmann & Co.; dall’altro la ricerca, la ritualità e la precisione operativa della miscelazione firmata Jerry Thomas Project, affiancata da una proposta food selezionata, pensata per accompagnare l’esperienza dal mattino alla sera.
“L’HausBar è un salotto urbano. È un american bar che torna a esprimere la sua vera vocazione”, racconta Leonardo Leuci, bartender, imprenditore e co-fondatore del Jerry Thomas Project, spiegando come il progetto sia nato dalla condivisione con Hausmann & Co. di una stessa visione fondata sulla selezione dell’eccellenza, portata avanti da secoli nel mondo dell’alta orologeria e applicata ogni giorno da Jerry Thomas al mondo della miscelazione.
Pensato per accogliere clienti locali e internazionali, Jerry Thomas HausBar si inserisce nel sistema del Tridente con un’identità precisa: uno spazio elegante, misurato e contemporaneo, capace di offrire nel centro storico un’alternativa alla standardizzazione dell’offerta turistica. In Vicolo Belsiana, nel rione Campo Marzio, il locale è l’unica attività di somministrazione del vicolo: uno spazio raccolto, volutamente distante dai grandi locali turistici del centro storico. In questo senso, il progetto si propone anche come presenza in grado di valorizzare con discrezione il vicolo che lo ospita e di restituire centralità a un’idea di bar come presidio urbano di qualità. Il nome Jerry Thomas richiama proprio il padre della mixology moderna, soprannominato “Il Professore” e colui che ha rivoluzionato il bartending nel XIX secolo, e racconta una visione dell’ospitalità fondata su tecnica, ricerca e memoria. Con il Jerry Thomas Speakeasy, nato nel 2010 come primo secret bar italiano, il progetto ha contribuito a introdurre e diffondere in Italia il linguaggio dello speakeasy contemporaneo, affermandosi poi come riferimento internazionale. L’iniziativa si inserisce all’interno di un contesto unico, dove Hausmann & Co. ha contribuito negli anni a sviluppare un vero e proprio distretto dell’alta orologeria tra Via dei Condotti, Via del Babuino e Piazza di Spagna. In questo quadro, Jerry Thomas HausBar si propone anche come presenza capace di valorizzare il vicolo che lo ospita, contribuendo con discrezione al processo di riqualificazione e vitalità del tessuto urbano circostante.
“In Jerry Thomas abbiamo trovato un partner straordinario, con una cultura del prodotto, competenze e una visione che sentiamo molto vicina alle nostre. Da qui è nata l’idea di mettere in relazione due mondi apparentemente distanti, ma accomunati dalla stessa attenzione per l’artigianalità, il gesto, la precisione e la qualità dell’esperienza. Jerry Thomas HausBar porta la cultura della grande miscelazione, riconosciuta a livello internazionale, all’interno dell’universo e dei valori che Hausmann & Co. custodisce da oltre due secoli. Crediamo che oggi il concetto di Boutique Experience debba evolvere, superando progressivamente alcune delle rigidità che hanno tradizionalmente caratterizzato il mondo del lusso e creando occasioni di relazione più spontanee, contemporanee e coinvolgenti. Jerry Thomas HausBar nasce esattamente da questa visione: aprire il nostro mondo a un’esperienza nuova e dare vita, nel cuore di Roma, a qualcosa che ancora non c’era”, dichiarano Francesco Hausmann e Giulia Mauro, co-amministratori del Gruppo Hausmann & Co.
Elemento centrale del progetto è il tempo, inteso non solo come misura, ma come esperienza. Un valore che si esprime attraverso il controllo del gesto, la qualità dell’esecuzione. In questo senso la relazione tra questi due mondi si esprime in un approccio condiviso all’artigianalità: nell’orologeria attraverso meccanismi complessi e regolazioni minime, nella mixology tramite equilibrio delle proporzioni, controllo dei tempi e coerenza esecutiva. Jerry Thomas HausBar mette in relazione questi due approcci, sublimandone la comune matrice artigianale, in cui tecnica e sensibilità operano in equilibrio per costruire un’esperienza coerente e riconoscibile.
LA PROPOSTA
Più che un format da etichettare, Jerry Thomas HausBar rivendica con chiarezza la propria identità di bar: un luogo da vivere con naturalezza, per un drink, un calice di champagne, un pranzo leggero, un incontro di lavoro, una sosta solitaria o un momento da condividere. Aperto dalle 11 del mattino fino alle 2 di notte, è il primo indirizzo all day del gruppo Jerry Thomas Project, pensato per accompagnare l’ospite in ogni fase della giornata. La proposta beverage riflette pienamente questa visione e si scandisce essa stessa sul concetto di tempo. La giornata si apre con una carta dedicata al mattino e al primo pomeriggio, che affianca allo specialty coffee, proposto sia in versione tradizionale, tra espresso e filtered coffee, sia reinterpretato in diverse declinazioni dell’Espresso Martini, una selezione di cocktail classici, spritz, drink analcolici ispirati al Garibaldi e vini fortificati pensati per accompagnare le ostriche. Dalle 18, quando il locale chiude la porta sulla strada e ricompare lo storico spioncino simbolo di tutti gli indirizzi firmati Jerry Thomas, la drink list si articola in due sezioni identitarie: Feel the Time, che racconta il tempo come memoria attraverso alcuni grandi classici della storia della miscelazione riletti con visione personale (twist on classic), tra questi:l’Old Fashioned a base Rittenhouse Rye Whiskey e l’Aged Don’s Special Daiquiri con JT Rum mix e mead; e Taste the Time, che interpreta invece il tempo come ingrediente, raccogliendo cocktail costruiti su infusioni, fermentazioni e chiarificazioni, come l’Espresso Martini Royal a base Kwass e Toasted Rye Barley Distillate o l’Oxidized Adonis con Lustau PX e Vecchio Samperi, in cui l’attesa e il gesto diventano parte del risultato finale. Il cuore dell’offerta resta comunque la miscelazione firmata Jerry Thomas, da sempre fondata sull’interpretazione contemporanea del classico: drink ispirati alla grande tradizione, attualizzati con rigore, misura e sensibilità, disponibili anche a richiesta per chi desidera i grandi classici senza tempo.
A questa si affianca una carta degli champagne ampia e distintiva, che conta oggi circa 40 etichette, con l’obiettivo dichiarato di ampliarla nel tempo fino a superare le cento referenze; una selezione che si concentra su piccoli vigneron e produttori artigianali, affiancati da alcune grandi maison storiche come Billecart-Salmon, Bollinger e Jacquesson. A completare la cantina, una carta di distillati alla mescita spazia tra agave spirits, whisky scozzesi e americani, rum artigianali e brandy pregiati, dal Macallan 25YO ai rum Hampden e Foursquare, fino al Pierre Ferrand Cognac, mentre la sezione degli amari e dei vini fortificati propone sherry Lustau, porto Fonseca Guimaraens e le etichette di casa firmate Vermouth del Professore e Doragrossa. Una carta vini curata completa l’offerta, insieme a una selezione di prodotti freschi e proposte pensate per accompagnare i diversi momenti della giornata.
Anche il food segue la stessa filosofia di selezione: una carta curata, con un’impostazione internazionale, pensata principalmente per il servizio diurno e costruita sulla qualità dell’ingrediente più che sulla ricetta. La cucina si ispira ai grandi bar internazionali e instaura un dialogo continuo con la miscelazione: la maggior parte dei piatti riprende ingredienti o profilo aromatico dei cocktail, come il carpaccio di Wagyu completato da un dressing all’Espresso Martini, la tartare di ricciola con gocce di Gimlet, il Katsu Sando con una salsa che richiama il Manhattan e il roll di aragosta marinata al Brandy 10 Y.O. Jerry Thomas. Ad apertura di pasto, la sezione Bread N’Bites propone piccoli assaggi come le crocchette di hummus e il burro di Normandia aromatizzato con alici del Cantabrico, accompagnati da pane di grani antichi e olio EVO monocultivar, mentre a chiusura la carta dessert si concentra su due proposte firmate, il Coffee Kirsch Tiramisù e la tartelletta di crema pasticcera e frutti rossi. Non manca una selezione di pani e sfizi con farine di grani antichi, oltre a proposte più leggere per il pranzo tra mare, terra, insalate e opzioni veggie, e a piccole eccellenze come caviale, ostriche, formaggi e prosciutti ricercati, in linea con l’idea del bar come “selezionatore di eccellenza”.
