(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

Tradizione e genuinità, ecco le cifre di Starita Firenze
(Agen Food) – Firenze, 12 mag. – di Ni. Cur. – La pizza non è una semplice specialità napoletana, ma un vero e proprio tesoro gastronomico e culturale, un orgoglio napoletano famoso e da sempre apprezzato in tutto il mondo.
Ma quando è nata questa celebre vivanda? La pizza napoletana nasce intorno al 1600 dall’ ingegno culinario napoletano, nell’intento di rendere più saporita la tradizionale schiacciata di pasta di pane, che all’inizio era cotta in forni a legna, condita con aglio, sale grosso e talvolta caciocavallo e basilico. Fino alla seconda metà del 1800 però non nascerà la classica pizza “pomodoro e mozzarella” che conosciamo oggi. Anzi è esattamente nel 1889, che Raffaele Esposito, il miglior pizzaiolo dell’epoca, realizza per il re Umberto di Savoia e la regina Margherita la pizza con pomodoro e mozzarella, i cui colori richiamano il tricolore italiano. Il piatto suscitò l’ammirazione della regina che elogiò il pizzaiolo per iscritto e per contraccambiare, Raffaele Esposito diede il nome della Regina al suo capolavoro, che da allora si è diffuso in tutto il mondo proprio con il nome di “Pizza Margherita”.
La storia della pizza ha un sapore antico, come anche la storia della pizzeria Starita, che è tramandata da generazioni. Nasce nel 1901 nel rione Materdei di Napoli, quando Alfonso Starita apre una cantina vinicola e un locale dove consumare piatti tipici, che nel tempo si trasforma in friggitoria e pizzeria.
Nel 1954 è una realtà così consolidata e nota da fare da supporto alla troupe del film” “L’oro di Napoli” con Vittorio De Sica e Sophia Loren. Antonio Starita ha portato avanti saldamente negli anni la tradizione della pizzeria di Materdei, arrivando ad essere uno dei membri fondatori dell’Associazione delle pizzerie Centenarie e ottenendo il riconoscimento della pizza napoletana come specialità tradizionale garantita dalla Unione Europea.
Dopo la sede di Materdei, sono nate quelle di Milano, Torino, New Uork (presto Bangkok) e ora anche quella di Firenze nella centralissima via San Gallo. Ed è proprio in quest’ultima che veniamo accolti dal gentilissimo Gennaro Campitelli, che ci propone i “must” di Starita.
Per cominciare, gli Angioletti salati, creazione di Antonio Starita, consistente in bastoncini di impasto fritti, che nella versione salata sono accompagnati da pomodorini. Gennaro ci racconta dei prodotti che provengono ogni giorno, freschi e di eccellente qualità, dal Mercato Centrale di Firenze.
Ci parla anche del forno che è stato installato su misura da Mastr’Ernesto, un “mago” che non sbaglia mai nel suo lavoro e calcola sempre la giusta temperatura all’interno del forno, che deve essere tra 450 e 470 gradi. Da buon napoletano durante l’installazione fa un gesto scaramantico: getta alcune monete da cementare sulla base del forno, come portafortuna.
Sul nostro tavolo arriva la Montanara, che alla Pizzeria Starita è d’obbligo assaggiare; una bontà preparata con doppia cottura, prima fritta e poi passata in forno, condita con pomodoro, provola, formaggio e basilico.
Terzo assaggio, l’eccellente Marinara alla Starita, preparata con pomodoro, pomodorino datterino, aglio, origano, basilico e pecorino romano.
Un’ottima birra artigianale sempre napoletana accompagna degnamente la degustazione.
Chiediamo, ma qual è la pizza più richiesta dai clienti? Sabrina dello staff risponde che sicuramente la preferita è la Margherita con passata di pomodoro, fiordilatte campano e basilico, ma vanno molto anche i calzoni, per esempio quello con ricotta, provola e salame Vesuvio.
Dulcis in fundo, ecco gli Angioletti con la Nutella: un dessert da leccarsi le dita.
Elemento da non trascurare, le sale molto accoglienti e luminose. C’è pure un piccolo cortile ingentilito da un’antica pianta di glicine.
