(Agen Food) – Roma, 21 ott. - Le istituzioni nazionali ed europee devono mettere al…

AGEA: a Roma l’evento finale sul suolo agricolo
(Agen Food) – Roma, 02 ott. – Si è concluso ieri, presso la sala Tirreno del Palazzo della Regione Lazio, il Road Show di formazione e informazione sull’utilizzo della Carta Nazionale dell’uso del Suolo (CNdS) ideato da Agea e iniziato il 4 settembre nella regione Marche. Una formula vincente che, anche per questa ultima tappa, ha visto una forte partecipazione – oltre 350 persone, in presenza e da remoto. Le regioni coinvolte per questa ultima tappa, in forza della strategia di territorialità che ha dato l’Agenzia all’intero progetto, sono state – oltre al Lazio – la Puglia, la Campania, la Basilicata e la Calabria insieme con l’Organismo Pagatore Arcea (Calabria) e i CAA (Centri di assistenza agricola) – referenti territoriali sempre più importanti, attori protagonisti orientati tutti alla massimizzazione. all’inclusione e all’omogeneità degli obiettivi che nascono dal monitoraggio del suolo.
La Carta Nazionale dell’uso del Suolo la cartina tornasole della rivoluzione tecnologica di Agea: sostituisce il vecchio “Refresh” per l’individuazione delle parcelle agricole all’interno del SIPA (Sistema di Identificazione delle Parcelle Agricole) e, grazie all’utilizzo di algoritmi di elevata specializzazione e dell’Intelligenza Artificiale, è lo strumento che garantisce oggettività e omogeneità nelle procedure di identificazione delle parcelle agricole. La CNdS è un tassello fondamentale nello sviluppo di quel concetto di semplificazione amministrativa che insieme con il Fascicolo Aziendale, l’Area Monitoring System (AMS) e la Domanda Unificata snellisce gli oneri compilativi degli agricoltori relativi alle richieste d’aiuto unionali.
La giornata di lavori ha dato molteplici spunti di riflessione.
Si è parlato di gestione del suolo che, come da intuizione del management di Agea negli ultimi 3 anni, ha indicato l’allargamento degli orizzonti operativi: gestire il suolo significa, infatti, andare ben oltre l’agricoltura. Significa creare un ecosistema digitale attraverso cui è possibile monitorare anche i fenomeni climatici e ambientali, per una gestione efficace ed efficiente soprattutto in termini di prevenzione e ottimizzazione delle risorse. Questo è quello che da Agea ripetono a gran forza: attraverso l’innovazione – Carta Nazionale dell’uso del Suolo in primis – è possibile modulare strategicamente politiche regionali e nazionali direttamente o indirettamente connesse alla filiera agricola.
Si è parlato di servizio per chi lavora la terra (sostenibilità, ambiente, precisione sono tutte declinazioni incluse nel concetto “terra”) e al contempo, di garanzia e di certezze economiche per tutti coloro che, nel rispetto delle regole unionali, chiedono aiuti e sostegni per il proprio lavoro. Il contrasto ai sistemi criminali – che da sempre ruotano attorno alla gestione del suolo, non esclusivamente agricolo – è stato uno dei focus maggiormente attenzionati.
Si è parlato, infine, di un cambio di paradigma: non solo in termini di operatività – e quindi il discorso sulle innovazioni e sulla tecnologia ha riportato l’attenzione sulla CNdS – quanto piuttosto culturale: saper rispondere alle sfide odierne, apparentemente contrastanti, continuando a investire nel futuro e in strategie multidisciplinari per un’agricoltura più efficiente e sostenibile.
Agea ha parlato con i fatti, numeri alla mano e agricoltori al centro.
