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Agricoltura Capodarco lancia la campagna di crowdfunding #SalviamoLaNostraFattoria

(Agen Food) – Grottaferrata (RM), 26 ott. – di Alessia De Luca – Una bella storia di solidarietà. E non solo. Agricoltura Capodarco, la cooperativa sociale di Grottaferrata che dal 1978 persegue la mission di avviare ragazze e ragazzi con disabilità al lavoro e alla vita comune, rappresenta una realtà simbolo nel panorama dell’agricoltura sociale, ovvero quella pluralità di esperienze e iniziative, promosse in ambito agroalimentare da aziende agricole e cooperative sociali, caratterizzate dall’utilizzo dell’attività agricola come strumento per la realizzazione di percorsi educativi, formativi e riabilitativi volti all’emancipazione di soggetti svantaggiati o a rischio emarginazione, per favorirne l’inserimento lavorativo e l’integrazione nella società.

Di lavoro agricolo a fini terapeutici troppo poco si parla, così come dei benefici che da tale pratica derivano in termini di valorizzazione della persona e di sviluppo della dimensione relazionale. “In campagna ci si sente meno disabili che in città”, spiega Salvatore Stingo, presidente di Agricoltura Capodarco, “e anche un lavoro in apparenza semplice, come quello di innaffiare, riveste una funzione importante e utile all’interno di una comunità di persone che collaborano insieme, e come tale viene riconosciuto dagli altri”. Il riconoscimento del lavoro, dunque, diventa il primo, importante passo verso l’affermazione individuale e l’inclusione sociale. “L’agricoltura è un luogo che accoglie, ma anche un mezzo, uno strumento di crescita”, prosegue Stingo, “quello agricolo è un lavoro di gruppo, che si fa con e intorno alla persona disabile, a contatto con la natura e scandito dalla stagionalità, proprio per questo offre lo spunto per una molteplicità di percorsi sociali possibili”.

La funzione sociale, però, non prescinde mai dalla centralità del lavoro e, nel tempo, la produzione della fattoria si è ampliata e diversificata. “Produciamo principalmente ortaggi, privilegiando le coltivazioni a chilometro zero e la filiera corta”, precisa Stingo, “ma da qualche anno siamo diventati anche produttori di vino e olio, e abbiamo punti vendita sia a Grottaferrata che a Roma”. Il vino, in particolare, è diventato il prodotto di punta della cooperativa, rigorosamente biologico e senza solfiti aggiunti. Oggi Agricoltura Capodarco è un’azienda multifunzionale, che tradotta in numeri significa: 40 ettari di terra coltivati (inclusi i terreni della seconda sede di Roma, nella Tenuta della Mistica), 40 lavoratori, disabili e non, impiegati nelle diverse attività della fattoria, altrettante persone seguite nell’ambito dei molti percorsi sociali gestiti dalla cooperativa, una casa famiglia che ospita 8 ragazzi. Eppure, a causa del fallimento del soggetto proprietario del casale e dei terreni di Grottaferrata, la Comunità Capodarco di Roma Onlus, Agricoltura Capodarco rischia di dover scrivere prematuramente la parola fine sulla propria splendida storia. “Tutti i beni sono in mano ai curatori fallimentari e potrebbero finire all’asta”, spiega Stingo, “la nostra unica chance per salvare la fattoria, adesso, è di farci avanti come acquirenti, per ricomprare un posto che abbiamo sempre considerato nostro, che abbiamo ristrutturato e tenuto in vita con il nostro lavoro”.

Nasce con questo obiettivo la campagna di crowdfunding #SalviamoLaNostraFattoria (https://www.produzionidalbasso.com/project/salviamolanostrafattoria), lanciata da Agricoltura Capodarco per raggiungere la cifra necessaria ad accendere un mutuo e provare a far fronte all’esosa proposta di acquisto dei curatori fallimentari (ben 1.500.000,00 euro). “La raccolta fondi in questo momento è prioritaria, ci serve l’aiuto di tutti, dobbiamo raccogliere almeno 200 mila euro”, precisa Stingo, “solo così eviteremo la chiusura di un luogo che ha un significato storico, che rappresenta una vera e propria casa per le persone che vivono lì, accolte perché non hanno più una famiglia”. Un’eventualità che Stingo è deciso a scongiurare in ogni modo, anche alla luce dei numerosi progetti futuri già in cantiere. “Ci stiamo muovendo su più fronti, oltre alla campagna di crowdfunding abbiamo avviato altre iniziative di solidarietà per raccogliere i fondi necessari, abbiamo già raggiunto circa 60 mila euro. Chiudere non è nei piani, superata questa fase vogliamo incentivare e rilanciare la produzione del vino e dedicarci alla fattoria didattica, un progetto per bambini a tema inclusione e diversità, che ha l’obiettivo di educare i più piccoli attraverso l’agricoltura”.

#AgricolturaCapodarco #SalviamoLaNostraFattoria

Redazione Agenfood

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Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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