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Vespa Orientalis: Muraro (Agronomi Roma): “minaccia per l’apicoltura, occorre piano di eradicazione”

(Agen Food) – Roma, 04 sett. – “La Vespa Orientalis è un insetto predatore registrato come uno dei più distruttivi parassiti delle colonie di api. Originario dell’Asia sud-occidentale, ha ormai colonizzato anche i territori del Mediterraneo sud-orientale e dell’Africa nord-orientale, a causa di un’espansione che è stata facilitata dal riscaldamento globale e dal movimento globalizzato di persone e merci.  In questo modo è arrivata anche in Italia e a Roma, dove sta anche estendendo notevolmente il suo areale, e dove coesiste insieme ad altre due specie diverse di calabroni: il comune calabrone europeo (Vespa crabro), e il calabrone asiatico (Vespa velutina). In realtà, possiamo considerare la Vespa Orientalis come autoctona dell’Italia in quanto è da sempre presente in Calabria e Sicilia oltre che nel bacino mediterraneo, ma, come sottolineato, si sta espandendo grandemente a causa del cambiamento climatico”
È quanto dichiara Paola Muraro, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali (ODAF) della provincia di Roma in merito all’invasione delle vespe Orientalis nella Capitale.

“La Vespa orientalis – continua Muraro – causa di gravi perdite e la diffusione di agenti patogeni delle api tra gli apiari. Il maggior impatto della predazione sugli alveari si verifica di solito da luglio a novembre, in coincidenza con la crescita esponenziale della domanda di proteine da parte delle larve di Vespa orientalis. Gli alveari sono una fonte di cibo privilegiata, poiché mettono a disposizione di questo predatore sia le proteine di origine animale destinate all’alimentazione delle larve, sia le sostanze zuccherine preferite dagli adulti di questo predatore. Ma l’impatto negativo del calabrone orientale sulla salute delle api, e di conseguenza sulla produzione di miele, dipende anche dalla capacità di questa specie di agire come potenziale vettore e diffusore di agenti patogeni delle api da miele. Anche per gli esseri umani ci sono fattori di rischio, e quindi bisogna fare attenzione soprattutto se si è allergici”.

“Occorre al più presto un piano di eradicazione – continua Muraro – e, come è stato dimostrato in altri episodi, agganciando un mini-trasmettitore ad una vespa operaia, l’hanno seguita elettronicamente fino al nido che è stato poi distrutto in sicurezza”. 
“A tutto questo – conclude Muraro – dobbiamo aggiungere anche una nuova minaccia per la biodiversità europea che si sta facendo strada: la Vespa soror, un calabrone gigante asiatico particolarmente aggressivo che è stato recentemente avvistato per la prima volta in Europa, precisamente in Spagna. La scoperta solleva serie preoccupazioni per l’apicoltura e la biodiversità locale perché la Vespa soror è strettamente imparentata con la Vespa mandarinia, uno dei calabroni più grandi e pericolosi del mondo. A differenza di altre specie, questa è nota per la sua capacità di coordinare attacchi di gruppo contro colonie di api e questo comportamento rappresenta una seria minaccia per gli apicoltori europei, i cui alveari non sono preparati a difendersi contro un predatore così evoluto. La diffusione della Vespa soror in Europa sembra essere, ancora una volta, facilitata dal riscaldamento globale perché sebbene non sia una specie originariamente adattata al clima europeo, le temperature estive sempre più elevate stanno creando un ambiente favorevole alla sua proliferazione”.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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