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La Rosa di Gorizia riscalda l’autunno rigido del nord est

(Agen Food) – Gorizia, 05 ott. – di Pol. Cla. “Piccoli cespi, preziosi come boccioli di colore intenso e dal gusto delicato: la Rosa fresca è l’oro della mia terra. È la regina della tavola invernale, elegante e raffinata. Con la sua autenticità conquista anche i più esigenti”. Queste le parole dell’imprenditore friulano Massimo Santinelli circa il pregiato radicchio rosso.

È la Rosa di Gorizia che si può gustare in purezza o per arricchire i piatti della tradizione del Friuli Venezia Giulia. Sapore amarognolo, intenso, croccante.

Si mette a dimora in agosto e si raccoglie in ottobre fino a novembre. Per le 600.000 piantine di Santinelli è l’autunno il momento di rappresentare la tradizione e il legame con il territorio. Infatti la rosa di Gorizia è considerata l’oro che risplende nel rigido autunno del nord est italiano.

La coltivazione è limitata, di tradizione generazionale. Amata da conoscitori esperti e scelta dagli chef, la Rosa vanta una grande resistenza al freddo, che le consente di esprimere al meglio tutte le sue caratteristiche.

L’azienda di Santinelli ha dedicato una bottega proprio alla sua Rosa di Gorizia all’interno del mercato coperto, in Via Giovanni Boccaccio, luogo di incontro della tradizione agroalimentare della città di Gorizia.

La tradizione e l’innovazione sono elementi che si intersecano nei prodotti a disposizione: Rosa sott’olio, Rosa in crema, grappa e amaro alla Rosa, girasoli di pasta alla Rosa e Fricò. Da dicembre a febbraio i cespi del pregiato radicchio.

#RosadiGorizia #MassimoSantinelli

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

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