(Agen Food) – Pignataro Maggiore (Ce), 22 set. - Ci sono luoghi in cui l'autunno…

Olio d’oliva tunisino: il crac finanziario da 180 milioni
(Agen Food) – Roma, 20 ott. – di Paola Pieroni – Finisce al Parlamento Europeo l’inchiesta condotta dal giornale “Italia Oggi” sul crac finanziario da 180 milioni di euro dell’olio d’oliva tunisino. Un intreccio di interessi commerciali tra la “Bioliva Med Company” di proprietà del tunisino Abdel Ben Romdhane e la spagnola Rorgeva Agricultural e Industrial Edible Oils.
“Una distorsione della concorrenza e della turbativa del mercato europeo, con potenziali violazioni dell’articolo 101 TFUE”- si legge nell’interrogazione sottoscritta da FdI e dai membri del partito della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo. La Tunisia paga i dazi americani del 25%, mentre l’Ue del 15%, e con questa differenza si sta assistendo ad un aumento considerevole di frodi sulla provenienza, per solo interesse di alcuni importatori a svantaggio di altri.
Parallelamente in Spagna la concentrazione del commercio dell’olio è nelle mani di pochi soggetti. Se questo crac finanziario venisse confermato, sarebbero migliaia di produttori italiani colpiti indirettamente. Stefano Cavedagna di Fdi, primo firmatario dell’interrogazione europea, ha richiesto se si intenda avviare un’indagine antitrust ad hoc per verificare l’esistenza di cartelli che possano condizionare il prezzo dell’olio d’oliva, e vanificare il lavoro dei tanti produttori italiani che lavorano sulla qualità, insieme ad una serie di controlli da mettere in campo come tutela maggiore.
