(Agen Food) - Roma, 16 ott. - di Laura Caldara - C'è una cosa che…

Rassegna stampa: le food del giorno
(Agen Food) – Roma, 19 set. – Molte le notizie per il settore agroalimentare sui quotidiani italiani di oggi, 19 set.
La Repubblica scrive che nonostante i continui lockdown, Starbucks scommette sulla Cina, raddoppiando il numero di bar nei prossimi tre anni. L’ottimismo dell’azienda di Seattle nei confronti del mercato cinese arriva nonostante un anno difficile. Il mese scorso, la catena americana ha dichiarato che le vendite in negozio in Cina sono diminuite del 44% nell’ultimo trimestre rispetto all’anno precedente. “Il caffè sta emergendo come bevanda preferita dai consumatori più giovani in Cina e noi siamo posizionati per conquistare quote di mercato”, ha dichiarato l’amministratore delegato ad interim Howard Schultz.
Intervista su Il Giorno a Giacomo Ponti, Ceo dell’omonima azienda leader mondiale nel mercato dell’aceto balsamico: “La sostenibilità per noi è importante. I risultati sono il frutto di impegno e fatiche comuni. Quello della sostenibilità è un percorso che alla Ponti è iniziato da tempo, con un’analisi dello stato dell’arte dell’azienda, prima, e con una serie di iniziative poi. Abbiamo il vantaggio di non essere impattanti sull’ambiente, utilizziamo plastica e carta riciclate nonché energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Ci sono obiettivi ulteriormente sfidanti. Ci piace alzare ogni volta di più l’asticella.”
Il Corriere della Sera scrive che sostenibilità ambientale, economica e sociale: sono i tre pilastri su cui si fonda l’attività del gruppo Orogel. L’azienda romagnola li mette al centro da prima che la sostenibilità fosse argomento di dibattito globale. Orogel fin dalla nascita ha stretto un patto con i suoi fornitori diretti: 1.660 soci agricoltori italiani. “Abbiamo sulle spalle la filiera e abbiamo il dovere di tutelare l’agricoltura perché anche i produttori agricoli hanno subito un aumento pazzesco dei costi oltre ad avere da anni il problema della mancanza di manodopera.” afferma Bruno Piraccini, presidente e fondatore di Orogel.
Su Repubblica Torino, Andrea Macchione, amministratore delegato di Domori e del Polo del Gusto, racconta le ragioni che hanno portato l’azienda ad aprire un primo shop in piazza San Carlo a Torino: “Abbiamo scelto Torino per due ragioni. Perché Torino è la città del cioccolato e poi per la vicinanza di Torino a None, la sede dell’azienda, la casa di Domori che quest’anno compie 25 anni. Quello di Torino è un test per oliare tutti i meccanismi. Come dicono i nostri vicini di casa, nelle Langhe, se non sei forte a casa tua non puoi andare all’estero.”
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