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Six Senses Rome, un’oasi verde di equilibrio e sostenibilità
(Agen Food) Roma, 14 feb. – di Giulia Ippolito – Camminando nel cuore pulsante e frenetico della Città Eterna è possibile trovare un’oasi verde dove poter vivere esperienze memorabili in un ambiente autentico, informale e fuori dagli schemi. E’ il Six Senses Rome, gioiello dell’ospitalità incastonato nella splendida via del Corso, primo urban hotel tutto incentrato sulla sostenibilità.
Ci si può andare per assaporare il piacere impareggiabile dell’accoglienza in un ambiente sano, rilassante ed easy chic dove concludere appassionanti giornate da turisti nella Capitale, o per garantirsi il soggiorno ideale in vista di un importante impegno di lavoro, o anche per regalarsi una coccola saltuaria presso la splendida spa o, magari, per partecipare ad uno degli eventi che l’albergo ospita.
Proprio come accaduto in questi giorni, quando al Six Senses è stato presentato il volume del maestro Fausto Arrighi, storico direttore della Guida Michelin, che ha raccontato a una platea incantata dal suo inarrivabile bagaglio di esperienza e di vita vissuta il suo “Al Ristorante come a teatro”, ennesima riuscita creatura della Maretti Editore.
All’altezza di ogni occasione e di ogni desiderata, e a pochi passi da monumenti iconici come il Pantheon e la Fontana di Trevi, l’hotel si trova in una posizione eccezionale nel centro storico di Roma, Patrimonio mondiale UNESCO, nel favoloso Palazzo Salviati Cesi Mellini, edificio risalente al XV secolo, che conserva strati architettonici storici, come ad esempio le colonne di 600 anni fa e il battistero di 1600 anni fa, ma è anche stato oggetto di un’importante ristrutturazione che mira anche alla certificazione LEED Gold per la progettazione e la costruzione sostenibile.
E proprio il Design sostenibile è la parola chiave di Six Senses, come testimoniato dall’uso attento di travertino, elemento di design e fil rouge in tutte le aree di richiamo all’Antica Roma, e di Cocciopesto prodotto da polvere di mattoni poi ricomposta in argilla natural, presenti in tutte le 96 camere e suite dell’hotel; o dai tappeti interni realizzati in lana naturale o rigenerata; o, ancora, dai tessuti composti da ECONYL®, un filato rigenerato creato a partire da rifiuti di nylon come reti da pesca, scarti di tessuto e plastica industriale; dai mobili realizzati con legno di provenienza sostenibile certificato, e molto altro. Gli spazi interni sono caratterizzati da una qualità dell’aria superiore grazie alla tecnologia di filtraggio MERV-13, e le camere offrono tecnologie di avanguardia insieme agli innovativi standard di Sleep With Six Senses. L’intera struttura riserva una scoperta dietro l’altra, dalla scala monumentale con il suo lucernario decorativo alle colonne originali dell’ingresso principale. La grande vasca battesimale del IV secolo è stata riportata alla luce durante gli scavi archeologici di inizio ‘900 ed è ora visibile da un oblò di vetro sul pavimento all’interno del BIVIUM Restaurant-Café-Bar. Ma Six Senses è anche benessere, con la Spa che propone fra l’altro il circuito dei bagni romani, della durata di 60 minuti, con una rivisitazione moderna dell’antico rituale, nonchè un magico rooftop con vista panoramica sul quartiere storico circostante.
Ma l’elemento caratterizzante resta l’impegno sostenibile, i cui punti forti sono anche la riduzione del consumo energetico tramite energia rinnovabile, sistemi di riciclo e raccolta dell’acqua, gestione dei rifiuti e una politica di razionalizzazione del consumo di plastica che si avvia allo Zero Waste e al Plastic Free.
È nell’Earth Lab, situato nel cuore di Six Senses Rome, poi, che la sostenibilità prende vita: gli ospiti e gli hosts possono infatti partecipare a laboratori interattivi e confrontarsi con i membri della comunità locale invitati per la loro conoscenza dell’artigianato locale e della sostenibilità.
L’ambiente dell’hotel è tutto un richiamo ideale e concreto alla naturalezza, all’armonia, e all’accoglienza nel suo significato più completo, compreso l’imprescindibile ambito della ristorazione che, secondo l’etica di Eat With Six Senses, mantiene un forte legame con le tradizioni locali.
Non a caso Elisabetta Dell’Antonia, direttrice marketing dell’Hotel, e deliziosa ospite alla presentazione del volume di Fausto Arrighi, proprio in quell’occasione ha voluto sottolineare come anche le scelte del BIVIUM Restaurant-Café-Bar, presente all’interno della struttura, siano svolte nel rispetto dell’ambiente: “Le materie prime di qualità sono il centro della nostra cucina” ha rimarcato con orgoglio.
Oltre al menu degustazione di 5 portate ispirato alle ricette dell’Impero Romano, i menu dell’hotel includono piatti a base vegetale, di carne, di pesce e dolci classici. Gli altri pilastri della filosofia gastronomica del brand sono rappresentati dall’uso sapiente di ingredienti naturali e di stagione, provenienti da agricoltori e fornitori locali, per una cucina italiana moderna con un tocco romano curata dall’Executive Chef Nadia Frisina.
Quello al Six Senses, insomma, è un viaggio tra tradizione, riscoperta e legame con il territorio, un Hotel da vivere con tutti e sei i sensi.
