(Agen Food) – Badia Polesine (Ro), 02 set. - Secondo i dati relativi al primo…

Maxxi di Roma: “I Territori amano il Bio – in tour”
(Agen Food) – Roma, 27 mag. – Cresce il numero dei territori che si impegno nell’agricoltura che cura la terra: solo nel Lazio ci sono ben 11 biodistretti e aumenta il numero dei Comuni che scelgono il bio.
Allo stesso tempo, gli studi indicano una ulteriore flessione di residui di pesticidi nel piatto.
Parte insomma con dati che lasciano ben sperare la terza tappa di “I Territori amano il bio – in tour”, iniziativa realizzata nell’ambito del progetto BEING ORGANIC IN EU: tre nuovi comuni del Lazio entrano a far parte della rete che si impegna nella riduzione di sostane chimiche nei campi agricoli e nelle mense bio.
Al Maxxi di Roma, infatti, Bracciano (RM), Corchiano (VT) e Trevignano Romano (RM), sono tra i protagonisti dell’evento che, lo scorso sabato 25 maggio, ha raccontato le buone pratiche a tutela dell’ambiente.
I segnali positivi arrivano anche dal dossier di Legambiente “Stop Pesticidi nel Piatto”: dal 2022 al 2023 le tracce di fitofarmaci negli alimenti sono passate dal 44,1% al 39,2%, con una diminuzione del 5%.
C’è ancora molto da fare. Seppure nei limiti di legge, residui di pesticidi sono stati tracciati nel 15,6% dei campioni analizzati: su quasi un quarto di questi, nel 23,5% dei casi, si ritrovano tracce di diverse sostanze di sintesi.
Questo “cocktail di fitofarmaci” a scatenare possibili effetti negativi sull’organismo umano, ma la ricerca su questo possibile rischio ancora langue.
Ha detto Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio durante il talk alla Festa del Bio – Anteprima Terra Madre: “Chiudere il tour a Roma, ci ha permesso di incontrare tanti amministratori locali che con il loro impegno si sono affermati come esempi di sostenibilità. Sostenere le amministrazioni che stanno adottando regolamentazioni per una transizione ecologica, è fondamentale. Le numerose pratiche green possono essere replicate da altri comuni, così da creare una rete sempre più influente che promuove un futuro più verde”.
“Il biologico garantisce sostenibilità, qualità dei terreni e filiera corta tutti temi su cui stiamo incentrando le nostre politiche”. Aggiunge Giancarlo Righini, assessore al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste della Regione Lazio. “Vien da sé che stiamo conseguentemente investendo risorse importanti nel settore, oltre 100 milioni. Nel bilancio abbiamo già raddoppiato i fondi destinati a questa filiera e nell’ambito del psr, ora csr.”.
“Roma, con la sua grande estensione di verde e i campi coltivati, è una delle metropoli più agricole d’Europa”, ha affermato Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente Ciclo dei rifiuti della Capitale. “Allo stesso tempo, il nostro impegno per la sostenibilità e la salute dei cittadini ci impone di essere in prima linea nello sviluppo delle pratiche agroecologiche. L’amministrazione capitolina si adopera in questo senso, aprendo al biologico e all’innovazione sociale, anche e soprattutto in favore dei giovani. Si tratta – ha concluso Alfonsi – di uno degli impegni della nostra Food Policy.”
Tra gli altri ospiti, sono intervenuti: Raoul Tiraboschi, vicepresidente di Slow Food Italia; Gessica Giorgi; delegata all’Agricoltura Comune di Bracciano (RM); Pietro Piergentili, vicesindaco di Corchiano (VT); Luca Galloni, Vicesindaco di Trevignano Romano (RM).
La Banda Musicale G. Puccini della Città di Cave (RM) ha concluso con il suo tradizionale repertorio l’incontro tra i Comuni che si impegnano per un’agricoltura basata sul rispetto della natura e della salute.
I Territori amano il bio – in tour è un evento itinerante promosso dal più ampio progetto I Comuni amano il Bio di Cambia La Terra, campagna di divulgazione sostenuta da FederBio insieme a Legambiente, Lipu, Medici per l’Ambiente, Slow Food e WWF.L’obiettivo è la realizzazione diun database che raccolga tutte le ordinanze emesse dalle amministrazioni pubbliche per un suolo libero da sostanze chimiche.
Un modo per fare rete e far conoscere esempi virtuosi che partono dal basso e che possono far da guida ad altri comuni interessati a intraprendere un percorso attento all’ambiente.
