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A Bari il Galà dell’Olio 2025, 1 e il 2 novembre la quarta edizione
(Agen Food) – Bari, 22 ott. – Bari si prepara a ospitare la quarta edizione del Galà dell’Olio, il festival dedicato all’olio extravergine di oliva che celebra le eccellenze nazionali e internazionali del settore olivicolo. L’1 e il 2 novembre prossimi il capoluogo pugliese diventerà la capitale dell’Evo accogliendo percorsi del gusto, talk, masterclass, grandi concerti, oilbar e laboratori dedicati all’educazione alimentare e un Villaggio dello sport. Il Galà, nato da un’idea dello Chef dell’olio Emanuele Natalizio, è organizzato dall’Associazione culturale Foglia d’Olio e ha il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ed è realizzato anche grazie ai finanziamenti della Regione Puglia, del Comune di Bari e della Camera di Commercio di Bari.
“Il cuore dell’olio, l’anima del territorio” è il claim delle due giornate ricche di appuntamenti che si svolgeranno nelle più belle piazze della città per scoprire le qualità dell’oro verde d’Italia. Inoltre, come tutti gli anni, l’Associazione Foglia d’Olio assegnerà il Premio Foglia d’Olio ad alcuni dei protagonisti di spicco del mondo dell’EVO e quest’anno premierà i buyer nazionali e internazionali che nel corso del 2025 si sono distinti per la professionalità e l’approccio innovativo.
Il Galà dell’Olio nasce per offrire un’esperienza sensoriale e culturale unica, capace di far scoprire e valorizzare l’incredibile ricchezza dell’olio extravergine di oliva: dalle sue straordinarie proprietà nutraceutiche, alle varietà di cultivar, fino ai metodi di produzione tradizionali che ne esaltano il gusto e l’eccellenza. Un viaggio tra sapori, profumi e storie che rendono l’evo un vero e proprio tesoro del territorio. “Siamo orgogliosi che il Galà stia diventando un appuntamento di riferimento per la Puglia e per l’intero panorama dell’oleoturismo italiano – ha dichiarato lo chef Emanuele Natalizio – “Un evento che non solo promuove il turismo enogastronomico, ma contribuisce anche a preservare e valorizzare il patrimonio culturale e ambientale legato all’olio. La nostra speranza è quella di tenere acceso un dibattito vivo e costruttivo, incoraggiando nuove sinergie tra produttori, istituzioni, operatori del settore e cittadini, coinvolgendo attivamente la comunità locale e i visitatori”.
